La
coppia già funziona che è una meraviglia. Bucchi e Calaiò tutti
e due a segno al primo colpo. Meglio di così non poteva andare
e, badate, non è solo questione di pallone spedito nella porta.
C’è di più. C’è che contro il Frosinone, pur avendo giocato poco
assieme sino ad ora, i due si sono cercati e anche trovati. Non
a caso, di Calaiò l’assist che ha permesso a Bucchi di far gol e
poi di Bucchi il passaggio che Calaiò ha trasformato in rigore e
quindi in centro pieno dal dischetto. Insomma, intesa che va a
gonfie vele. Felice e redditizia coesistenza, quella dei due
centravanti con caratteristiche per certi versi uguali. Insomma,
un po’ cugini del gol, Bucchi e Calaiò, per la felicità di Reja
convinto che quando il pallone è tra i piedi di quei due
qualcosa di buono può sempre venir fuori. «Soddisfatto. Molto
soddisfatto», commenta dopo una notte di riposo Bucchi. «Gli
spunti positivi sopravanzano le cose che non vanno ancora. Il
Napoli ha retto bene all’impatto con il primo match da giocare
per intero, con un avversario vero, con un caldo infernale che a
un quarto d’ora dalla fine faceva mancare anche il respiro».
Bucchi-Calaiò. Pronti via e già una rete a testa. Pensando al
campionato che cos’é: un messaggio alle altre coppie gol? «Se è
così, è proprio un bel messaggio», replica divertito Bucchi, che
però frena sui risvolti personali del discorso. «Niente egoismi,
niente tentazioni da classifica dei bomber. È il successo del
Napoli che deve interessarci. Se vincerà il Napoli vinceremo
tutti». Bucchi. Un gol fatto e almeno un paio mangiati. «Ammetto
la mia colpa - dice -. Ma meglio sbagliare adesso in coppa che
non dopo in campionato». Giusto, ma sarà bene non sbagliare
mercoledì sera, contro l’Ascoli stavolta. «Speriamo di
divertirci ancora - dice -. E di vincere. Battendo l’Ascoli,
infatti, domenica avremmo la Juve in casa per il terzo turno
della coppa». Contro l’Ascoli pensando già alla Juve? Ebbene sì.
Se c’era un dubbio, a farlo cadere è un pimpante Calaiò. «Sì,
vogliamo la Juve», racconta senza girarci intorno. «Vogliamo i
bianconeri al San Paolo per una partita vera. Un match di coppa,
però già specchio di quel lungo confronto che si rivedrà poi in
campionato». E gasato dal gol, dal trasparente successo contro
il Frosinone, dai consensi meritati, dalla prospettiva Juve,
Calaiò, da vecchia guardia azzurra, tutto d’un fiato chiama a
raccolta il tifo. «Contro l’Ascoli - dice - avremo bisogno d’uno
stadio caldo, di un pubblico non solo come sempre appassionato,
ma anche numeroso. Vogliamo la Juve e sono sicuro che la
vogliamo tutti assieme. E allora, cari tifosi, mercoledì sera
dateci una mano a battere anche l’Ascoli». Tradito da un
ginocchio giusto il primo giorno di ritiro, costretto a
rincorrere gli altri nella preparazione, Calaiò è sulla strada
della buona forma. «Però quanta fatica l’altra sera. Questo
modulo è bello, divertente, ma richiede pure tanti sacrifici.
Anche da noi attaccanti che dobbiamo dare una mano al
centrocampo. L’abbiamo fatto e lo faremo. Certo che lo faremo.
Contro il Frosinone per un’ora e più siamo stati addirittura
devastanti. Mercoledì dovremo ripeterci, Anzi, dovremo fare
anche di più».