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Domizzi: Dal Napoli alla Nazionale Martedì

22 Agosto 2006

Trentaquattro partite senza mai una sostituzione e cinque gol. Una stagione d’oro quella di Domizzi ad Ascoli. Una storia che poteva anche continuare e che invece s’è interrotta prima col ritorno alla Samp, suo club d’appartenenza, e poi col trasferimento in maglia azzurra. E così, due mesi dopo, ecco Domizzi e l’Ascoli avversari. Emozioni? Macché. Del suo Ascoli domani sera Domizzi ritroverà soltanto poche cose, pochi nomi, pochi amici. Quella bianconera, infatti, è stata una rivoluzione. Rari superstiti, poi tutte facce nuove. E allora, solo bei ricordi. «Ricordi di una irripetibile stagione. Non so se l’Ascoli riuscirà a ripetersi o a far meglio», dice il difensore inaugurando, seppure non ufficialmente, la nuova sala interviste del Centro di Castelvolturno. Una sala grande, fatta pensando in grande e per grandi eventi. Guardando al futuro con ottimismo e con fiducia, insomma. Proprio come fa Domizzi quando pensa ai suoi amici doriani freschi freschi d’esordio in Nazionale. «Felice per loro e anche per me - racconta -. Penso d’avere l’età giusta per fare anch’io qualcosa di importante». Proprio così, pure lui pensa alla Nazionale. Domizzi Pensa e sogna il salto dall’azzurro Napoli all’azzurro Italia. «Ho ventisei anni. Tra un paio di stagioni sarò maturo al punto giusto per puntare in alto, molto in alto». Già, tra due anni la Nazionale e magari tra quattro i Mondiali, non è così? «Perché no. Chiunque faccia questo mestiere ha la speranza e il diritto di provarci. In nazionale ci sarà un ricambio generazionale e a trent’anni si può sperare di partecipare ad un Mondiale». Amen, caro Domizzi. Cert’è, però, per convincere il ct ci sarà bisogno di qualcosa in più. «C’ sarà bisogno di due cose: di un salto di qualità da parte mia e di un importante sponsor. Io lo sponsor importante già ce l’ho: il Napoli. Il Napoli è la mia chance, mia occasione». Su di giri, il difensore azzurro che contro il Frosinone ha aperto anche la stagione dei gol veri. Ma se gli si chiede se ci riproverà, lui replica che prima di farne, dovrà badare a non farne fare agli avversari. E sì che la partita di domani sera avrà per il Napoli già punti d’impegno più importanti. «Una squadra di A. Una formazione che ha valori tecnici e anche tattici sicuramente superiori al Frosinone. Un test indicativo che, speriamo, ci porti poi alla sfida con la Juve. Dobbiamo sfruttare il vantaggio di giocare in casa», spiega Domizzi, che con Cannavaro interpreta una delle migliori coppie di centrali difensive di questa serie B e che in verità non sfigurerebbe neppure in serie A. Buone nuove arrivano anche da De Zerbi. Il ginocchio contuso va assai meglio. Ieri lavoro in solitudine e oggi il test decisivo. L’impressione, però, è che contro l’Ascoli, domani sera alle 21, De Zerbi ci sarà. Per fronteggiare ipotesi diverse, Reja ha provato Capparella alle spalle delle punte, mentre nel ruolo di terzino destro potrebbe essere riconfermato Grava. In dubbio, infine, l’amichevole del 30 agosto con il Genoa a Marassi. «Data troppo vicina al terzo turno di coppa Italia», dicono. Ma questo non si sapeva già?

Fonte: Il Mattino

 

                                                                                    

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