Trentaquattro
partite senza mai una sostituzione e cinque gol. Una
stagione d’oro quella di Domizzi ad Ascoli. Una storia che
poteva anche continuare e che invece s’è interrotta prima
col ritorno alla Samp, suo club d’appartenenza, e poi col
trasferimento in maglia azzurra. E così, due mesi dopo, ecco
Domizzi e l’Ascoli avversari. Emozioni? Macché. Del suo
Ascoli domani sera Domizzi ritroverà soltanto poche cose,
pochi nomi, pochi amici. Quella bianconera, infatti, è stata
una rivoluzione. Rari superstiti, poi tutte facce nuove. E
allora, solo bei ricordi. «Ricordi di una irripetibile
stagione. Non so se l’Ascoli riuscirà a ripetersi o a far
meglio», dice il difensore inaugurando, seppure non
ufficialmente, la nuova sala interviste del Centro di
Castelvolturno. Una sala grande, fatta pensando in grande e
per grandi eventi. Guardando al futuro con ottimismo e con
fiducia, insomma. Proprio come fa Domizzi quando pensa ai
suoi amici doriani freschi freschi d’esordio in Nazionale.
«Felice per loro e anche per me - racconta -. Penso d’avere
l’età giusta per fare anch’io qualcosa di importante».
Proprio così, pure lui pensa alla Nazionale. Domizzi Pensa e
sogna il salto dall’azzurro Napoli all’azzurro Italia. «Ho
ventisei anni. Tra un paio di stagioni sarò maturo al punto
giusto per puntare in alto, molto in alto». Già, tra due
anni la Nazionale e magari tra quattro i Mondiali, non è
così? «Perché no. Chiunque faccia questo mestiere ha la
speranza e il diritto di provarci. In nazionale ci sarà un
ricambio generazionale e a trent’anni si può sperare di
partecipare ad un Mondiale». Amen, caro Domizzi. Cert’è,
però, per convincere il ct ci sarà bisogno di qualcosa in
più. «C’ sarà bisogno di due cose: di un salto di qualità da
parte mia e di un importante sponsor. Io lo sponsor
importante già ce l’ho: il Napoli. Il Napoli è la mia
chance, mia occasione». Su di giri, il difensore azzurro che
contro il Frosinone ha aperto anche la stagione dei gol
veri. Ma se gli si chiede se ci riproverà, lui replica che
prima di farne, dovrà badare a non farne fare agli
avversari. E sì che la partita di domani sera avrà per il
Napoli già punti d’impegno più importanti. «Una squadra di
A. Una formazione che ha valori tecnici e anche tattici
sicuramente superiori al Frosinone. Un test indicativo che,
speriamo, ci porti poi alla sfida con la Juve. Dobbiamo
sfruttare il vantaggio di giocare in casa», spiega Domizzi,
che con Cannavaro interpreta una delle migliori coppie di
centrali difensive di questa serie B e che in verità non
sfigurerebbe neppure in serie A. Buone nuove arrivano anche
da De Zerbi. Il ginocchio contuso va assai meglio. Ieri
lavoro in solitudine e oggi il test decisivo. L’impressione,
però, è che contro l’Ascoli, domani sera alle 21, De Zerbi
ci sarà. Per fronteggiare ipotesi diverse, Reja ha provato
Capparella alle spalle delle punte, mentre nel ruolo di
terzino destro potrebbe essere riconfermato Grava. In
dubbio, infine, l’amichevole del 30 agosto con il Genoa a
Marassi. «Data troppo vicina al terzo turno di coppa
Italia», dicono. Ma questo non si sapeva già?