La
coppia centrale di difesa nel calcio moderno costituisce la
spina dorsale di una squadra. La Nazionale campione del
mondo di Lippi l’ha dimostrato ancora una volta. Con un
punto fisso ed una variante per necessità. Con
l’inossidabile Cannavaro che ha avuto in Germania compagni
diversi: Nesta, Barzagli, Materazzi. Il Napoli di Reja è
stato costruito tenendo conto dell’importanza di una coppia
centrale di valore. Paolo Cannavaro e Domizzi rispondono a
tale esigenza. I due si integrano e si completano. E sono
relativamente giovani. Hanno davanti un futuro che potrebbe
riservare loro anche l’azzurro della Nazionale. Fosse
rimasto Lippi ct non avremmo aspettato più di tanto per
vedere - almeno in qualche stage - la coppia centrale di
difesa del Napoli. Con Donadoni chissà. Il nuovo ct ha già
sprecato l’occasione propizia fornitagli dall’amichevole di
Livorno con la Croazia. La coppia centrale Falcone-Terlizzi
era destinata al fallimento in partenza. E così è stato.
Falcone è avanti negli anni ed ha un pregio unico.
l’anticipo. Terlizzi è il favorito di Zamparini. Ed è stato
uno dei motivi della lite con Guidolin che scelse il Monaco.
Ma ora è tornato. Il romano Domizzi ha aspirazioni azzurre.
E sono del tutto legittime. Ha fisico, legge bene le
situazioni scabrose, ha personalità. Sa farsi rispettare
anche in zona gol. Come testimoniano i cinque centri con
l’Ascoli e la rete in coppa al Frosinone. A 26 anni è
legittimo guardare avanti. Non regge il paragone con Nesta.
Viene anch’egli dalle giovanili della Lazio. Nesta nel suo
ruolo è un fuoriclasse. Salvo bloccarsi nelle occasioni che
contano. Domizzi sembra avere le doti caratteriali di Fabio
Cannavaro. E con questo s’è detto tutto.