
Intervista in esclusiva di TCS al
presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis impegnato a
Capri dove si girano alcune scene del prossimo film di
Natale con Christian De Sica e Sabrina Ferilli protagonisti.
De Laurentiis ha lanciato autentiche bordate all'indirizzo
della Rai che non ha preso i diritti della Coppa Italia:
"Siamo già alla seconda partita e non si capisce perché la
Rai non abbia ancora preso i diritti allo stesso prezzo
degli anni passati. Sembra che siano in ferie, non c'è
nessuno. Sono davvero sconcertato di fronte al comportamento
della Rai".
I napoletani si chiedono dove vedranno il Napoli in Tv:
"Probabilmente non vedranno il Napoli in televisione.
Abbiamo ceduto i diritti ad una concessionaria che a sua
volta tratta per cederli a Sky. Mi riferiscono che Sky vuole
trattare il Napoli da cenerentola e questo non mi sta bene.
Sky è in utile e conta oltre quattro milioni di abbonati.
Non capisco perché vuole riconfermare i 93 milioni per la
Juventus anche in serie B e trattare il Napoli da
cenerentola.
Mi dispiace per i tifosi ma a queste condizioni non cederemo
i diritti".
La quasi totalità dei presidente di serie B vuole tornare a
giocare di domenica, Matarrese dice che non si può' perché
c'è una delibera da rispettare. Cosa succederà? "Matarrese è
un presidente che rappresente l'assemblea delle società. Se
la maggioranza dei club vuole tornare al sabato deve seguire
le indicazioni e fare in modo di attuare la volontà delle
società".
Matarrese è l'unico grande vecchio rimasto in circolazione
dopo lo scandalo di calciopoli, come mai la scelta è caduta
su di lui? "Matarrese ha esperienze ed è stato in vari
organismi del calcio italiano ed internazionale. Poi il
concetto è, lo ribadisco, che Matarrese è un presidente e
come tale deve rispettare le indicazioni che emergono
dall'assemblea dei club. Se poi uno nasce pensando di
comandare e fare tutto da solo c'è un strumento molto
semplice per revocarlo, basterà votargli contro per
cambiare".
Il mercato del Napoli è veramente chiuso? "Noi siamo persone
serie e se diciamo che il mercato è chiuso vuol dire che è
chiuso. Questo però non significa che siamo ciechi. Io sono
pronto ad investire se serve non mi va di prendere uno tanto
per prenderlo e magari rovinare lo spogliatoio. D'altronde
proprio ieri contro l'Ascoli la squadra ha dimostrata di
essere composta da tutti titolari. Capparella ha fatto bene
al posto di De Zerbi, Trotta quando è entrato ha dato il suo
contributo, Sosa sembrava scatenato ed ha giocato benissimo.
Pià è stato decisivo ed ha sopperito ad un Bucchi non in
vena e ad un Calaiò che ha fallito qualche occasione. Siamo
soddisfatti e andremo avanti così".