
È raggiante. Vorrebbe andare via Aurelio
De Laurentiis senza parlare e godersi, nel suo io, la
splendida vittoria. Vorrebbe, ma sa che non può. Ha da dire
almeno un paio di cosettine, ha da inviare almeno un paio di
messaggi. Il primo è rivolto alla squadra ed ai tifosi in
vista di Napoli-Juventus. «Ai ragazzi suggerisco di
affrontare la Juventus senza paura. Non bisogna temerla. Non
è una squadra di serie A, non è la Juventus dello scorso
anno, ma è la Juventus che giocherà nel nostro torneo. In B.
Facciamo una prova generale di quanto potrà avvenire in
campionato, considerando anche che la Juve verrà al San
Paolo con un piglio diverso rispetto alla gara con il
Cesena. Poi, un invito alla gente di Napoli. La ringrazio di
cuore per il grande affetto dimostrato ancora una volta e le
chiedo di riempire il San Paolo domenica. Mi piacerebbe
battere il record di Napoli-Avellino, mi piacerebbe vedere
un San Paolo oltre la capienza stabilita dalla prefettura,
oltre i sessantaquattromila stabiliti». De Laurentiis lascia
la tribuna soltanto dopo che l'ultimo dei suoi calciatori ha
abbandonato il terreno di gioco. Vuole godersi la festa, i
cori, il canto finale «oj vita mia». «È stata una vittoria
voluta con il cuore, con la forza, con il carattere -
aggiunge il presidente, in forma smagliante come i suoi
ragazzi -. Reja? È un ragazzo che non si farà, ma si è già
fatto. Ha dimostrato che si può giocare con vari moduli».
Prima di lasciare il San Paolo, una frecciatina
all'arbitraggio. Presidente, cosa pensa della direzione di
Rocchi? «Non voglio parlare del passato». Presidente, ci
riferiamo all'arbitro di questa partita... «Per me è un
arbitro che mi ricorda il passato!». Breve, succinto,
compendioso il suo riferimento. Reja sorride quando gli
riferiamo della battuta di De Laurentiis sul suo conto:
«Sono orgoglioso di questi ragazzi. Sono un branco che si
riunisce e va a caccia della preda». La prossima sarà la
Juventus? «Ci proveremo, come ho provato a cambiare modulo e
uomini. L'ho detto a Pià: vedrai, giocherai quasi tutte le
partite. Adesso, bisogna riposare un po' e recuperare le
forze per la battaglia con la Juventus».