Trentamila biglietti. È questo il
numero dei tagliandi acquistati sinora per
Napoli-Juventus. Sono stati venduti in tredici ore:
dalle 16 alle 19 di giovedì e dalle 9 alle 19 di ieri.
«Sarebbero stati quarantamila, se non di più, con le
vecchie procedure. Le attuali sono lentissime», dicono
all’Azzurro service che, ieri sera, ha chiuso i battenti
soltanto grazie all’aiuto delle forze dell’ordine.
Quando è stata abbassata la saracinesca, la fila al di
fuori era ancora lunghissima. Stamane, si ricomincia. Si
ricomincia per arrivare al tutto esaurito. Proprio come
nei desideri di Aurelio De Laurentiis. «Domenica, mi
piacerebbe vedere lo stadio gremito in tutti i settori»,
aveva detto il presidente alla fine di Napoli-Ascoli.
Non resterà deluso. I tifosi affolleranno il San Paolo
dove stamane, alle 12, verrà effettuato un sopralluogo
da parte del questore Fioriolli. Saranno oltre
sessantamila gli spettatori per il match che anticipa
quella che sarà la sfida-principe del prossimo torneo di
serie B. Sempre che non venga «perdonata» anche la
Juventus e non venga «promossa» nel massimo campionato.
Da meno 30 in B a meno 17 in B, sino al ritorno nel
paradiso del calcio? Stangatona in primo grado,
stangatina nel secondo, «beatificazione» dei colpevoli
nell’ultimo grado di giudizio? «Per noi sarebbe tutto
più facile se dovessero riportare la Juventus in A», ha
osservato con arguzia De Laurentiis. Intanto, la
Juventus troverà un San Paolo straordinariamente
compatto nel sostenere il Napoli. «La Juve vuole tornare
in Europa attraverso la coppa Italia. Anche noi», ha
detto Francesco Montervino nella sala-sauna, pardon
stampa, del centro di Castelvolturno. «Dovessimo battere
la Juve, meriteremmo un bel premio. Sono certo che la
società sarà d’accordo», ha aggiunto il capitano. E non
è da escludere che proprio di questo si sia parlato
nello spogliatoio prima dell’allenamento quando la
squadra ha incontrato il direttore generale e si è
distintamente udito un lungo applauso. Marino, in
mattinata, aveva partecipato al vertice in Prefettura in
vista di Napoli-Juve. Confermato l’orario di inizio del
match, ore 21, confermato il forte spiegamento di forze
(circa 500 uomini tra agenti e stewards) per controllare
sia le vie di accesso al San Paolo, sia varchi e settori
dello stadio e per far sì che la gara possa svolgersi
senza incidenti. Con l’avvicinarsi della partita aumenta
anche la frenesia dei tifosi. Lunghissime le code agli
sportelli, nervosismo per le snervanti procedure. Due
gruppi di persone hanno telefonato alla nostra redazione
per denunciare che agli sportelli della Lottomatica del
Vomero e di Giugliano hanno avuto problemi ad acquistare
il biglietto. Il motivo? «Era finita la carta per
stampare i tagliandi», ci hanno riferito. Circa
cinquanta tifosi, alcuni in tenuta da mare, si sono
presentati a Castelvolturno e sono riusciti ad arrivare
sino alla zona-spogliatoio. È stato necessario
l’intervento della polizia che li ha allontanati. Dopo
la faticaccia contro l’Ascoli, Reja non ha forzato anche
ieri nella preparazione. È guarito De Zerbi, sta meglio
anche Bogliacino che mercoledì mattina, prima del match
con l’Ascoli, aveva riportato una contusione al mignolo
del piede destro. Lunedì prossimo, la commissione delle
società di B (di cui fa parte Marino) che vogliono che
la B si giochi di domenica incontrerà i rappresentanti
della A per cercare di trovare un accordo.