Ci
sono giocatori che danno del «tu» al pallone — ed è il
caso di Roberto De Zerbi — che per giocare nel tempio
del San Paolo accettano la sfida e scendono di
categoria: «A giugno ho conquistato la A col Catania,
dove stavo benissimo e la gente mi voleva bene. Se ho
accettato la sfida di Napoli, rinunciando a debuttare
nel massimo campionato, è per giocare in questo
stadio. Già due settimane fa, contro Inter e Juventus,
ho potuto capire sulla pelle cosa significhi giocare
davanti a un pubblico unico per passionalità e
competenza. Mi è bastato entrare col pullman nel San
Paolo per sentire l'entusiasmo contagioso. A loro
spero di regalare giocate e gol come meritano». La
scommessa è importante: «Riportare Napoli dove merita,
in serie A. Regalando a questa splendida tifoseria
grandi soddisfazioni dopo anni di delusioni durante i
quali hanno pagato per colpe non loro. Questa squadra
cresce con regolarità. Perché cominciamo a conoscerci
a trovare intesa ed equilibri. Siamo un gruppo,
competitivo per la B e stasera con la Juventus ci
vogliamo provare».
Uno che gioca dietro le punte, cosiddetto fantasista,
non può non avere il mito di Maradona. De Zerbi non
sfugge alla regola e a chi gli ricorda un famoso gol
su punizione di Diego a Tacconi, in un Napoli- Juve di
20 anni finito 1-0 con quel marchio, risponde: «L'ho
vista sì quella rete. E più volte. Per noi comuni
mortali è difficile capire come quel pallone abbia
potuto scavalcare la barriera e scendere giù
rapidamente nonostante la potenza del tiro. Per lui
invece tutto era possibile. E capisco ancora che la
gente si scaldi al solo pensiero di quello che
l'argentino ha fatto per il Napoli. Io mi auguro di
poter combinare qualcosa di buono. Di metterci un po'
della mia fantasia. Di sicuro stasera, anche se di
fronte avremo campioni del mondo, non ci faremo
intimorire. Una punizione da segnare a Buffon? Magari,
sarebbe il massimo». Il Napoli giocherà con due punte
e mezza: non può sembrare azzardato con un avversario
così forte? «No, se vuoi cercare il successo in tutti
i campi, devi proporti senza paura. Avere
personalità».