Sono
fermo su questo foglio da qualche ora; la mia mente è
concentrata nel trovare un aggettivo adatto che possa
render chiaro il mio stato d'animo, ma l'emozione è
stata talmente forte, che credo non sia possibile
tradurla in una sola parola. Meglio una frase? Ecco,
ho deciso: Napoli-Juve, è stata la partita più
emozionante che abbia mai vissuto. Vissuto...una
parola che potranno dire soltanto quei 70.000 che mi
hanno fatto seriamente pensare che, da un momento
all'altro, il San Paolo fosse crollato; mi ritengo
quindi molto fortunato. Ieri, per una sola sera, ho
assaggiato finalmente il profumo dei grandi
palcoscenici. Tutto sembrava esser tornato ai vecchi
tempi. Spettacolo in campo, sugli spalti (e che
spalti!), fuori lo stadio. Persino la radiolina è
tornata protagonista in un giorno in cui le
televisioni hanno fatto un ruolo totalmente
secondario. In molti poi, erano accompagnati dalla 'marenna',
autentico simbolo della genuinità del vero calcio.
Ecco il calcio che vogliamo a Napoli, ecco il calcio
vero. Proprio questo, spesso, era l'argomento trattato
nei vari cori. Ridateci il vero calcio, così recitava
un due aste in Curva A. Già, la Curva A! Per la mia
prima volta, dopo anni di presenze in Curva B, ho
voluto provare i Distinti prima e la già nominata
Curva A poi e devo dire che sono rimasto allibito
dall'enorme 'vocione' che usciva da quel branco. Ad un
certo punto, ho immaginato un tifoso della Juventus
(uno di quei pochissimi presenti) che guardando quello
spettacolo offerto dalla Curva, sarebbe rimasto
sicuramente a bocca aperta. Impaurito. Momento ancor
più emozionante, invece, l'ho provato, quando nel
pre-partita, si è lasciati da parte la Juve e le sue
vicissitudini da 'marijuoli', portando in primo piano
la scomparsa di Salvio, tifoso azzurro, nonché mio
conoscente. Commovente. Entrano poi finalmente i
giocatori in campo. Ecco Buffon ed una sola voce si
alzò: "Solo rubare, sapete solo rubare". Pronostici,
riti scaramantici, preghiere, fioretti annunciati, il
San Paolo a pochi minuti dal fischio d'inizio offre
uno spettacolo che solo Napoli può dare. Nemmeno il
tempo di osservare incantato questi movimenti che ecco
i nostri ragazzi in campo. "C'è De Zerbi, meno male!".
Si inizia. Tensione, speranza e paura sui nostri
volti. Il Napoli c'è, gioca bene, ma la Juve è la
Juve, et voilà: Gol! 0-1. "Dai ragazzi non mollate,
dai ragazzi non mollate", e proprio De Zerbi ascolta
ad orecchie ben aperte, palla al bacio per Boom Boom
Bucchi, stop 'e piett' e gol. Un boato. Napoli
pareggia e la paura se ne va, sperando che non
ritorni. Fine primo tempo. Ci fanno ascoltare 'Life is
life', inno del balletto di Diego contro il Bayern
Monaco e Napoli torna di nuovo con la mente al
passato. Si torna in campo. Nessun cambio. Lancio per
Bucchi, sponda verso Calaiò, Birindelli fa quello che
a Napoli si dice 'piscia la palla'. E' solo. Che fai?
Non tiri? Gooool! Buffon trattato come un portiere
classe '90 e palla in rete. Un boato. 'Ho i brividi'.
Stiamo battendo la Juve. Passano i minuti e torna la
paura. Lancio di bottiglie in campo e partita sospesa.
C'è tanta rabbia. Non è possibile che qualche
imbecille possa rovinare tutto, ma la tranquillità
torna e la paura si ritrasferisce nel settore ospiti.
Detto fatto, la miscela 'Del Piero-cazzimma' ci
punisce ed è 2-2. Purtroppo. Fine dei 90 minuti. La
stanchezza comincia a farsi sentire, in campo e fuori.
Si torna in campo e come in una storia finita male, a
2 minuti dal termine, c'è il gol che non vuoi. Come in
una brutta storia, vedi i tifosi avversari fare il
trenino e un nodo in gola fortissimo si fa sentire.
Ognuno di noi, però, omaggia i ragazzi, applausi a
scena aperta. Il pubblico sembra voler dire 'Questo è
il nostro spirito, crediamo in voi. Grazie'. E quando
tutto sembrava tristemente deciso, ci pensa Paoluccio
Cannavaro. Rovesciata stile copertina Album Panini e
gol. Everybody let's go. 3-3 e calci di rigore. Quella
storia finita male non fa al caso nostro. I volti dei
Napoletani sono tutt'un programma. Ritornano i riti
scaramantici più strani e divertenti. Trotta: Gol!
Buffon: Alto!...Marchionni: parato! 6-5. "Se Cannavaro
segna, è vinta?" Si!. Battiti al cardiopalma...Traversa!!!
E pareggio di Del Piero, 6-6. Montervino, Chiellini e
Amodio in gol, ed un tifoso: "E' matematico, adesso
sbaglia". E aveva ragione! Brividi sulla mia pelle.
Finalmente posso gioire. La vecchia signora è morta.
Il calcio a Napoli è rinato. Forza Napoli, per sempre.
Nicola da
Pianura