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Il 'mio' Napoli-Juve

Lunedì

28 Agosto 2006

Sono fermo su questo foglio da qualche ora; la mia mente è concentrata nel trovare un aggettivo adatto che possa render chiaro il mio stato d'animo, ma l'emozione è stata talmente forte, che credo non sia possibile tradurla in una sola parola. Meglio una frase? Ecco, ho deciso: Napoli-Juve, è stata la partita più emozionante che abbia mai vissuto. Vissuto...una parola che potranno dire soltanto quei 70.000 che mi hanno fatto seriamente pensare che, da un momento all'altro, il San Paolo fosse crollato; mi ritengo quindi molto fortunato. Ieri, per una sola sera, ho assaggiato finalmente il profumo dei grandi palcoscenici. Tutto sembrava esser tornato ai vecchi tempi. Spettacolo in campo, sugli spalti (e che spalti!), fuori lo stadio. Persino la radiolina è tornata protagonista in un giorno in cui le televisioni hanno fatto un ruolo totalmente secondario. In molti poi, erano accompagnati dalla 'marenna', autentico simbolo della genuinità del vero calcio. Ecco il calcio che vogliamo a Napoli, ecco il calcio vero. Proprio questo, spesso, era l'argomento trattato nei vari cori. Ridateci il vero calcio, così recitava un due aste in Curva A. Già, la Curva A! Per la mia prima volta, dopo anni di presenze in Curva B, ho voluto provare i Distinti prima e la già nominata Curva A poi e devo dire che sono rimasto allibito dall'enorme 'vocione' che usciva da quel branco. Ad un certo punto, ho immaginato un tifoso della Juventus (uno di quei pochissimi presenti) che guardando quello spettacolo offerto dalla Curva, sarebbe rimasto sicuramente a bocca aperta. Impaurito. Momento ancor più emozionante, invece, l'ho provato, quando nel pre-partita, si è lasciati da parte la Juve e le sue vicissitudini da 'marijuoli', portando in primo piano la scomparsa di Salvio, tifoso azzurro, nonché mio conoscente. Commovente. Entrano poi finalmente i giocatori in campo. Ecco Buffon ed una sola voce si alzò: "Solo rubare, sapete solo rubare". Pronostici, riti scaramantici, preghiere, fioretti annunciati, il San Paolo a pochi minuti dal fischio d'inizio offre uno spettacolo che solo Napoli può dare. Nemmeno il tempo di osservare incantato questi movimenti che ecco i nostri ragazzi in campo. "C'è De Zerbi, meno male!". Si inizia. Tensione, speranza e paura sui nostri volti. Il Napoli c'è, gioca bene, ma la Juve è la Juve, et voilà: Gol! 0-1. "Dai ragazzi non mollate, dai ragazzi non mollate", e proprio De Zerbi ascolta ad orecchie ben aperte, palla al bacio per Boom Boom Bucchi, stop 'e piett' e gol. Un boato. Napoli pareggia e la paura se ne va, sperando che non ritorni. Fine primo tempo. Ci fanno ascoltare 'Life is life', inno del balletto di Diego contro il Bayern Monaco e Napoli torna di nuovo con la mente al passato. Si torna in campo. Nessun cambio. Lancio per Bucchi, sponda verso Calaiò, Birindelli fa quello che a Napoli si dice 'piscia la palla'. E' solo. Che fai? Non tiri? Gooool! Buffon trattato come un portiere classe '90 e palla in rete. Un boato. 'Ho i brividi'. Stiamo battendo la Juve. Passano i minuti e torna la paura. Lancio di bottiglie in campo e partita sospesa. C'è tanta rabbia. Non è possibile che qualche imbecille possa rovinare tutto, ma la tranquillità torna e la paura si ritrasferisce nel settore ospiti. Detto fatto, la miscela 'Del Piero-cazzimma' ci punisce ed è 2-2. Purtroppo. Fine dei 90 minuti. La stanchezza comincia a farsi sentire, in campo e fuori. Si torna in campo e come in una storia finita male, a 2 minuti dal termine, c'è il gol che non vuoi. Come in una brutta storia, vedi i tifosi avversari fare il trenino e un nodo in gola fortissimo si fa sentire. Ognuno di noi, però, omaggia i ragazzi, applausi a scena aperta. Il pubblico sembra voler dire 'Questo è il nostro spirito, crediamo in voi. Grazie'. E quando tutto sembrava tristemente deciso, ci pensa Paoluccio Cannavaro. Rovesciata stile copertina Album Panini e gol. Everybody let's go. 3-3 e calci di rigore. Quella storia finita male non fa al caso nostro. I volti dei Napoletani sono tutt'un programma. Ritornano i riti scaramantici più strani e divertenti. Trotta: Gol! Buffon: Alto!...Marchionni: parato! 6-5. "Se Cannavaro segna, è vinta?" Si!. Battiti al cardiopalma...Traversa!!! E pareggio di Del Piero, 6-6. Montervino, Chiellini e Amodio in gol, ed un tifoso: "E' matematico, adesso sbaglia". E aveva ragione!  Brividi sulla mia pelle. Finalmente posso gioire. La vecchia signora è morta. Il calcio a Napoli è rinato. Forza Napoli, per sempre.

Nicola da Pianura

OnlyNapoli

 

       

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