Presidente
De Laurentiis, quanto è grande la sua felicità
dopo il successo sulla Juventus? «È immensa». Dopo
aver battuto la Juve, possibile che non abbia
pensato a vincere la coppa Italia? «Nel 1962 il
Napoli era in serie B si aggiudicò la coppa
Italia. Sarebbe ora di bissare quel successo. La
Juve, vincendo la coppa Italia, avrebbe voluto
giocare in coppa Uefa. L’abbiamo battuta, proviamo
ad andare noi in Europa». Bisognerà superare
ostacoli importanti. «Lo sappiamo, ma questo
Napoli è un branco che sempre in cerca della
preda, come dice Reja. Ha battuto l’Ascoli e la
Juve: cercherà di andare sino in fondo ben
consapevole delle difficoltà». Cosa le ha detto la
squadra quando è entrato nello spogliatoio?
«Detto? Cosa mi ha fatto... Reja e i ragazzi mi
hanno lanciato in aria a ripetizione, mettendo a
rischio la mia schiena già sofferente» Lei cosa ha
detto ai ragazzi? «Grazie, ma li avrei ringraziati
anche se fossimo stati eliminati». Ha ascoltato
l’applauso del San Paolo alla squadra dopo il 3-2
della Juve? «Si perdeva a pochi secondi dalla
fine, ma la gente voleva ringraziare Reja ed i
ragazzi per quanto avevano saputo dare e
trasmettere». È un Napoli forte: grinta, tecnica,
tattica, cuore, cervello. «È un Napoli che mi
inorgoglisce e ci fa anche un po’ sognare. Ora
sono più fiducioso per il campionato». Lei ha
criticato il commissario federale Guido Rossi per
non essere venuto al San Paolo per
Napoli-Juventus. «Avrebbe visto lo splendido
spettacolo offerto dai napoletani; avrebbe visto
cosa può significare il Napoli per il mondo del
calcio; avrebbe visto come si può battere una
squadra che voleva a tutti i costi vincere per
giocare in Europa». Voi della B avreste voluto
giocare la domenica, invece Matarrese ha
confermato che si giocherà al sabato. «Per me il
calcio va giocato la domenica. Nessuno mi ha
spiegato la ratio della scelta del sabato, fatta
quando io ero in C1. Mi dovrebbero spiegare anche
perché la serie A dovrebbe negare la mutualità
alla B... Non si va da nessuna parte se non si
risolvono i problemi degli introiti. Vedo che c’è
solo fretta di fare i calendari, di iniziare.
«Facciamo partire i campionati e poi nessuno
parlerà più», si pensa. Rossi e Matarrese
dovrebbero convocare tutti i club di A e di B e
tutti i responsabili delle comunicazioni (digitale
terrestre, telefonia mobile e tv satellitare) e
vedere di uscirne fuori. Rossi e Matarrese
rischiano di uccidere il calcio mettendosi un velo
sugli occhi. Meglio una partenza ritardata dei
campionati che iniziare senza aver risolto i
problemi, anzi con più problemi di quelli per i
quali si aspettano ancora sentenze». Per il Napoli
quanto varrà la qualificazione agli ottavi dj
finale di coppa Italia? «Per la squadra, un premio
ricco, più ricco di quello preso per il successo
sull’Ascoli. Quanto varrà per il club lo sapremo
dopo la sfida con il Parma negli ottavi». Lei
aveva chiesto 60.000 tifosi al San Paolo. La
risposta c’è stata. «Società, squadra e tifosi
uniti faranno grandissime cose». Sabato ci sarà
l’Italia al San Paolo. «Sarò a New York per il mio
film. Napoli sarà decisiva anche per l’Italia».
Vedremo un Napoli sempre più competitivo? «Non
sono venuto a Napoli per ispirarmi al motto del
tanto amato De Coubertein. Non amo solo
partecipare, ma punto in alto, molto in alto».
Mercato: è vero che il Napoli acquisterà ancora un
paio di calciatori? «Per adesso, stiamo bene
così». Ci sono novità sul fronte-Sky? «Nessuna.
Non ho intenzione di svendere i diritti del
Napoli».