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Se c'è uno che pensa positivo nel mondo del
calcio questi è Buffon. «Che fantastica coreografìa, al San Paolo è
sempre divertente giocare». E non scherza affatto il portierone del
mondiale. Fa niente che in Germania è stato battuto da Zaccardo
(autorete) e da Zidane su rigore mentre a Napoli il «divertimento» è
stato di Bucchi, di Calaiò e di Cannavaro Paolo, fratello in
carriera di Cannavaro detto Canna che è il centrale che tanto gli
manca lì davanti. In quella forma di formaggio con i buchi che è ora
la difesa (eufemismo) della Juventus. «Con la formazione al completo
siamo a posto, vedrete che la Juve...». Ottimista. Fanciullone.
Amante della vita e del bello.
Per
lui una partita è sempre un divertimento. Soltanto una volta
l'abbiamo visto stressato e quasi cadeva per lo sfinimento. Fu dopo
la vittoria con l'Australia a Kaiserslautern. «A volte la tensione
prende anche me». Il portierone del mondiale. Il numero uno tra i
pali. Che ha il vezzo di giocare col pallone. È un palleggiatore
finissimo. Forse non lo sapete. Spesso dopo un allenamento l'abbiamo
visto attraversare il campo in lungo ed in largo senza far toccare
mai terra alla sfera. Ma come tutti i palleggiatori da circo (scusa
eh!) magari non ti vengono bene i tiri in porta... E poi uno che i
rigori li vive tra i pali come fa a viverli dal dischetto. Mica si è
tutti Higuita e pochi soci. Insomma quel rigore buttato al vento
davanti a Iezzo. «E allora dovete sapere che io i rigori li tiro
sempre in allenamento e li metto di solito all'incrocio» quasi
s'arrabbia il portierone che al San Paolo non è stato goleador. Che
si concede ad una riflessione. Riandando con la mente in flash-back.
Indietro nel tempo. «Penso che quando riesco a parare un rigore poi
va a finire che esco dalla competizione, una strana coincidenza».
L'ultima volta è fresca. Nella notte napoletana che lui definisce
«semplicemente fantastica». Nonostante la batosta e l'uscita dalla
coppetta nazionale che comunque (vincendola) avrebbe riaperto le
porte all'Europa minima cioè l'Uefa. Ancor prima gli capitò ai
mondiali asiatici. Quando parò il rigore a quel coreano del Sud dal
nome impronunciabile ma fummo sbattuti fuori lo stesso dal mondiale.
E va bene che c'era un certo Moreno a regolare il traffico. «Al
completo sarà tutta un'altra Juve». È la convinzione di Buffon che
definisce «effervescente l'attacco del Napoli». Resta da vedere se
sarà una Juve ancora con Buffon tra i pali. Se glielo chiedi, la
risposta è «certamente». Ma voci di dentro parlano di una prossima
cessione al Milan. Dopo il match al San Paolo? Si vedrà. |