In
Coppa Italia i cambi hanno prodotto effetti sorprendenti, come
ha avuto modo di sottolineare proprio Reja: «Ho a disposizione
un organico che mi consente di cambiare modulo in corsa senza
che ne risenta il gioco collettivo» disse alla vigilia della
sfida con la Juve. Il tecnico peraltro ha sempre sfruttato le
tre sostituzioni. Nella gara contro il Frosinone i giocatori
subentrati hanno consentito di condurre in porto la prima
vittoria della stagione. Sul due a zero Capparella ha rilevato
De Zerbi regalando alla squadra fosforo e sprint per arrivare al
terzo gol; poi è entrato Pià per far tirare il fiato a Calaiò, e
infine Giubilato che ha preso il posto di Domizzi. Ha dichiarato
Giubilato: «So che non c'è tanto spazio per me in prima squadra,
ma se dovesse arrivare una proposta da una società di B
preferisco restare a Napoli». Contro l'Ascoli invece chi è
subentrato ha persino spianato la strada verso la vittoria: Pià
che ha preso il posto di Montervino ha siglato il gol decisivo,
grazie anche a Sosa e a Trotta. Quest'ultimo ha dichiarato: «Far
parte del Napoli è già motivo di gratificazione. Poi ci sarà
sempre l'occasione per dimostrare di poter essere di aiuto alla
causa». Infine contro la Juve. Soltanto Pià è venuto meno alle
attese sciupando un paio di occasioni favorevoli. Ma sia Trotta
che Amodio, entrati ai posti di Calaiò e Bogliacino, hanno
svolto per intero il proprio compito riuscendo peraltro a
trafiggere Buffon dal dischetto dopo i supplementari. «La forza
di un club ambizioso si misura anche dall'organico che può
permettersi di sostenere - ha detto De Laurentiis - Il Napoli
vanta una rosa abbastanza ampia e non abbiamo intenzione di
smantellarla. Anzi se capita, la rinforzeremo». Detto fatto,
ieri pomeriggio è arrivato anche Gyorgy Garics.