Il mercato ha le gambe corte. O, se si
preferisce, il naso lungo. Il Napoli che aveva giurato e
stragiurato che non avrebbe ingaggiato più nessuno ha preso ieri
un difensore: Gyorgy Garics, un ragazzone nato in Ungheria
nell’84, che ha passaporto austriaco, che ha giocato per quattro
anni in A nel Rapid Vienna (28 presenze nell’ultima stagione),
che ha raccolto quattro presenze in Champions e che è capitano
dell’Austria under 21. Quell’Austria che a Forlì, il 5 di
settembre, affronterà giusto gli azzurrini. Solo dopo quel
match, infatti, Gyuri, come lo chiamano gli amici, si unirà agli
azzurri. Nato centrocampista, da anni terzino di piede destro
che all’occorrenza s’adatta anche a sinistra, Garics è anche - o
soprattutto - quello che si dice un calciatore di prospettiva.
Il Napoli, che lo ha ingaggiato a titolo definitivo versando
500mila euro al Rapid Vienna e che negli ultimi tempi lo ha
spiato un paio di volte, lo ha infatti legato a sé per cinque
anni. Un investimento, sia tecnico che finanziario, che potrebbe
rivelarsi interessante, ma che nell’immediato non risolve il
problema vero della squadra. Se il giovanotto appena preso in
difesa permettere spostamenti e quindi alternative, infatti, per
far stare più tranquillo Reja queste ultime 48 ore di mercato
dovrebbero regalare al Napoli un centrocampista. Uno di quelli
capaci d’organizzare il gioco. In tre parole: un regista basso.
f. m.