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Fava: Trovo subito la mia squadra del cuore

Giovedì

31 Agosto 2006

È il Treviso del cavaliere Ettore Setten la prima avversaria degli azzurri. Una squadra ancora in fase di costruzione e alla ricerca di un assetto definitivo dopo l’eliminazione al primo turno di Coppa Italia da parte del Venezia. In panchina Diego Bortoluzzi, un tempo calciatore proprio a Treviso, poi allenatore della Primavera, al quale fu affidata la prima squadra dopo l’esonero di Cavasin nello scorso febbraio. In queste ultime ore di chiusura di mercato il gruppo potrebbe subire serie modifiche perché i difensori Viali e Cottafava sono in contatto con club di serie A, così come Dino Fava Passaro, attaccante campano che sembrava vicinissimo al Napoli ad inizio di mercato e che ora potrebbe concludere un accordo con il Siena «ma in questo momento gioco per il Treviso e ho appena guardato alla tv che la prima partita sarà contro il Napoli». Niente di meglio che scoprire i segreti del Treviso raccontati da uno che lo conosce bene: «Non c’è ancora un assetto stabilito. Per adesso abbiamo provato il 4-4-2 o il 3-5-2. In coppia con me in attacco c’è sempre stato Beghetto. Però credo che la chiusura del mercato riserverà qualche sorpresa, preferisco non sbilanciarmi a raccontare un Treviso che domani potrebbe già essere diverso». Sorride ed è signorile e disponibile come al solito, però quando affronta il discorso del mercato avrebbe una gran voglia di fare la voce grossa, l’attaccante di Sessa Aurunca: «All’inizio dell’estate mi sentivo praticamente già del Napoli. Poi non se ne è fatto più niente ma non voglio parlare di questo...». Cerca di dribblare l’argomento, non vorrebbe raccontare nessun retroscena però la vicenda ha lasciato il segno su Fava Passaro: «Mi chiamò il direttore Marino e parlammo a lungo. Credevo che fosse fatta, poi ho scoperto che il Napoli aveva preso Bucchi. Non ho avuto nemmeno una telefonata per dire che non interessavo più. Se Marino mi avesse chiamato per dirmi che stava per prendere Bucchi, gli avrei fatto i complimenti per la scelta perché è un giocatore bravissimo. Invece l’ho scoperto leggendo i giornali...». Viste le premesse, c’è da aspettarsi che Fava Passaro abbia voglia di vendicarsi sul Napoli «No, no, non scherziamo su questo argomento. Io al Napoli tengo e non posso mai pensare di volermi vendicare, ricordo sempre che ho capito di amare il calcio proprio grazie al Napoli». Non scivola sul terreno della polemica, Fava Passaro, e non ricorda che al termine della trafila con le giovanili, la vecchia società azzurra decise di scaricarlo e dopo un suo rifiuto di andare al Gela, lo costrinse a rimanere fermo prima di ripartire sulla strada del successo. «Quella è storia vecchia, adesso penso al futuro». E nell’immediato futuro c’è il Napoli da affrontare: «Sarà un’emozione...», dice da vecchia volpe del calcio, anche se spera di trovarsi in serie A con il Siena nel giorno dell’esordio del campionato.

 Fonte: Il Mattino

  

           

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