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È il Treviso del cavaliere Ettore Setten la prima
avversaria degli azzurri. Una squadra ancora in fase di costruzione
e alla ricerca di un assetto definitivo dopo l’eliminazione al primo
turno di Coppa Italia da parte del Venezia. In panchina Diego
Bortoluzzi, un tempo calciatore proprio a Treviso, poi allenatore
della Primavera, al quale fu affidata la prima squadra dopo
l’esonero di Cavasin nello scorso febbraio. In queste ultime ore di
chiusura di mercato il gruppo potrebbe subire serie modifiche perché
i difensori Viali e Cottafava sono in contatto con club di serie A,
così come Dino Fava Passaro, attaccante campano che sembrava
vicinissimo al Napoli ad inizio di mercato e che ora potrebbe
concludere un accordo con il Siena «ma in questo momento gioco per
il Treviso e ho appena guardato alla tv che la prima partita sarà
contro il Napoli». Niente di meglio che scoprire i segreti del
Treviso raccontati da uno che lo conosce bene: «Non c’è ancora un
assetto stabilito. Per adesso abbiamo provato il 4-4-2 o il 3-5-2.
In coppia con me in attacco c’è sempre stato Beghetto. Però credo
che la chiusura del mercato riserverà qualche sorpresa, preferisco
non sbilanciarmi a raccontare un Treviso che domani potrebbe già
essere diverso». Sorride ed è signorile e disponibile come al
solito, però quando affronta il discorso del mercato avrebbe una
gran voglia di fare la voce grossa, l’attaccante di Sessa Aurunca:
«All’inizio dell’estate mi sentivo praticamente già del Napoli. Poi
non se ne è fatto più niente ma non voglio parlare di questo...».
Cerca di dribblare l’argomento, non vorrebbe raccontare nessun
retroscena però la vicenda ha lasciato il segno su Fava Passaro: «Mi
chiamò il direttore Marino e parlammo a lungo. Credevo che fosse
fatta, poi ho scoperto che il Napoli aveva preso Bucchi. Non ho
avuto nemmeno una telefonata per dire che non interessavo più. Se
Marino mi avesse chiamato per dirmi che stava per prendere Bucchi,
gli avrei fatto i complimenti per la scelta perché è un giocatore
bravissimo. Invece l’ho scoperto leggendo i giornali...». Viste le
premesse, c’è da aspettarsi che Fava Passaro abbia voglia di
vendicarsi sul Napoli «No, no, non scherziamo su questo argomento.
Io al Napoli tengo e non posso mai pensare di volermi vendicare,
ricordo sempre che ho capito di amare il calcio proprio grazie al
Napoli». Non scivola sul terreno della polemica, Fava Passaro, e non
ricorda che al termine della trafila con le giovanili, la vecchia
società azzurra decise di scaricarlo e dopo un suo rifiuto di andare
al Gela, lo costrinse a rimanere fermo prima di ripartire sulla
strada del successo. «Quella è storia vecchia, adesso penso al
futuro». E nell’immediato futuro c’è il Napoli da affrontare: «Sarà
un’emozione...», dice da vecchia volpe del calcio, anche se spera di
trovarsi in serie A con il Siena nel giorno dell’esordio del
campionato. |