NAPOLI
- Azzurro Italia, azzurro Napoli: «...ho visto la finale dal
vivo, ho gioito moltissimo, l’Italia ha meritato di vincere. E
poi Fabio Cannavaro è stato davvero fantastico, un giorno mi
piacerebbe riportarlo a Napoli
». E se la serie B non è la coppa del Mondo poco importa. Sentito
il presidente? Tenetevi forte. Aurelio De Laurentiis, di ritorno
da Berlino, quell’azzurro ce l’ha negli occhi, chi glielo toglie
più? E quando ha un sogno...
SI PARTE - Buongiorno ragazzi, oggi primo giorno di scuola,
ritrovo alle 12 in punto a Castelvolturno, il fischio d’inizio
sarà la vostra campanella. Buongiorno Napoli, bentornato in serie
B due anni dopo l’ultima volta, come sei cambiato da allora. Ore
12 a Castelvolturno, si presenta la corazzata infiocchettata di
lustrini. De Laurentiis e Marino accenderanno le luci della
nuova stagione, quella dell’80esimo anno di vita, un amore antico
che mai si spegnerà. E’ il giorno delle prime volte. Ssc Napoli:
dal fallimento ad oggi, nell’era del produttore-presidente, non
era mai accaduto che la squadra si portasse al via con lo storico
marchio in bella mostra. Ogni raduno ha una storia, sembrano
uguali ma non lo sono. Ore 12, avrà inizio un nuovo capitolo di un
ciclo che autorizza a qualsiasi sfida, prima di tutto il ritorno
in serie A: «Sono certo che questo Napoli saprà comportarsi
bene in serie B, al di là degli avversari che si troverà di
fronte...» . Otto milioni circa di spesa in un solo mese e
mezzo, il patron ha voluto il meglio, questa la sua benedizione.
E’ un Napoli col destino segnato, neanche è nato che già è primo.
Primo della B ad iniziare la nuova stagione perchè i primi non
saranno mai gli ultimi e perchè dopo tutto il tempo che gli hanno
scippato non c’è un attimo da perdere. Ora fate largo...
SERIE B - Il primo anno di serie B dopo due di C, il terzo
matrimonio con Reja. Si riparte da lui, il tecnico della
promozione, uomo esperto che conosce il torneo come le sue tasche.
Un allenatore che fa rima con promozione, dalla B alla A ha
scollinato per tre volte (Vicenza, Brescia e Cagliari). Un
signore delle panchine che a quasi 61 anni, forte della sua
sicurezza serena, vivrà una personalissima Grande Sfida e dovrà
guidare una truppa giovane e talentuosa. Tutti gli uomini
dell’allenatore. La società li ha confermati in toto: Viviani (il
suo vice), Febbrari (il preparatore atletico), Facciolo (il
tecnico dei portieri). Non ci scordiam di loro: il mitico
Carmando e il medico sociale dott. De Nicola.
I CONVOCATI - Tu chiamale, se vuoi, presentazioni. Ventotto
convocati, ore 12, saranno tutti lì. Più che una squadra di calcio
sembra la lista di una compagnia di giro in viaggio premio.
Ventotto facce tra vecchie e nuove, qualcuno sarà costretto a
partire e qualche altro ad arrivare (Abeijon e/o Marcolini?).
L’età media si aggira attorno ai 27-28 anni, sono tutti blindati i
gioiellini: contratti a obiettivi (più vinci, più vali),
contratti quinquennali, praticamente una polizza assicurativa
contro il furto con scasso. Il Napoli di Reja è fatto di
ballerini e toreri, un concentrato di grinta e classe. Con gli
arrivi di Bucchi e De Zerbi l’attacco sembra un corpo di ballo,
l’aristocratica propensione offensiva andrà plasmata sul modulo
col trequartista: il 4-3 1-2. E con l’acquisto di Domizzi e il
ritorno del figliol prodigo Cannavaro jr, la difesa sarà un
ministero inattaccabile.
IL GRUPPO - Il nuovo avanza ma il vecchio resiste. La società
ha confermato il gruppo della promozione, sarà il piedistallo su
cui piantare la bandiera della vittoria. Nuovo Napoli, nuovo
sponsor, nuove maglie. Confermata l’Acqua Lete, addio alla Kappa,
si ricomincia con la Diadora. Il ritiro: tre giorni di visite
mediche e primi lavori a Napoli, da oggi al 14, poi partenza per
l’Austria, destinazione Hermagor. Gli organizzatori hanno un
sogno: portare Fabio Cannavaro in ritiro, l’eroe napoletano
dell’Italia Mondiale che ha fatto innamorare il Presidente.
Azzurro Italia, azzurro Napoli, quant’è bello il futuro visto da
qui.