Aurelio
De Laurentiis, è intervenuto su Radio Marte Sport Live da
Castelvolturno:
A me non sta altro che vedere con piacere delle
facce che ormai fanno parte della mia vita e che son diventati
tutti amici e più che conoscenti. L'amicizia è una parola grossa,
però siamo in un clima di amicizia perché la vittoria della
nazionale ha riportato quella credibilità al calcio che era in un
momento così nero e poco lusinghiero per tutti coloro che vivono
di calcio, ma sopratutto ha riportato l'intensità e l'attenzione
del pubblico per il quale noi lavoriamo. Io ho dedicato una vita
al pubblico del cinema; il mio portavoce Baldari ha detto
"Nonostante molti impegni", no, in cima ai miei impegni c'è il
Napoli e in cima a questo palazzo c'è una costruzione dove ci sarà
il mio ufficio dove io sarò quasi sempre da Febbraio in poi anche
per comandare le mie imprese future del cinema. Noi abbiamo
passato 2 anni di purgatorio, abbiamo bevuto la purga, siamo
tornati dove avevano lasciato i tifosi; riprendiamo quel cammino e
speriamo che il calcio diventi più pulito e che diventi quello che
è stato di chi ci ha creduto e quindi che si possano fare quei
passi da gigante che fin'adesso sono stati impediti da chi non
aveva a cuore l'evoluzione del calcio. Lo sport non è soltanto
godimento, ma anche sacrificio. Sono stato a Berlino e ho visto la
gente in condizioni non certo tra le più idonee. Hanno dormito per
la strada, hanno sofferto, hanno fatto viaggi in condizioni
precarie. Quindi vuol dire che il calcio è lo spettacolo al mondo
che tira di più, lo spettacolo al mondo che permette a tutti di
credere in qualcosa. Anche dove ci sono divisioni politiche,
abbiamo visto che di fronte al calcio, tutti si sono riuniti. Era
impressionante vedere che in questo stadio come soltanto pochi
decenni prima, Hitler si fosse scatenato contro gli americani che
avevo osato vincere le olimpiadi, e invece eravamo tutti li ad
applaudire le squadre. Quindi speriamo che da qui possa nascere un
nuovo corso, un nuovo corso che non parta da un giustizialismo
sommario o non sommario. Credo che ci debba essere giustezza più
che giustizia e che si debba concepire sopratutto in maniera
moderna il mondo dello sport con quello dell'intrattenimento. Io
che appartengo al mondo dell'intrattenimento mi sono immerso nel
mondo del calcio perché credevo che il mondo dell'intrattenimento
e dello sport, debbano proseguire pari passo perché altrimenti non
ce ne sarà per nessuno. Vi ringrazio per essere così numerosi.
Sono sempre positivamente sorpreso di questo vostro affetto, fin
quando ci sarà il vostro affetto, sarà per noi sempre meno
faticoso affrontare le difficoltà nel nostro cammino nella
costruzione di un Napoli sempre più forte.
Nicola da Pianura