
CASTELVOLTURNO - « Ora che è saltato il tappo non bisogna avere
fretta. Lasciamo lavorare in pace chi deve giudicare. Tanto, il
Napoli con i miei soldi e la vostra passione si farà onore
comunque ed arriverà presto dove deve arrivare» . De
Laurentiis, dopo la conferenza stampa di presentazione di De Zerbi
e Giglio, si è voluto tuffare tra quei duecento, poi diventati
quattrocento, tifosi che continuavano ad urlare fuori dell'albergo
dove si era tenuto il raduno ufficiale della squadra parlando loro
a cuore aperto. « Ragazzi, stiamo gettando le basi per un
arrivare a grandi traguardi ma ci vuole pazienza».
Spintoni, urla, richieste di autografi, strette di mano. A
nessuno sembrava vero poter parlare così da vicino ad Aurelio De
Laurentiis.
Neanche a quei quattro napoletani arrivati dall'Olanda, capeggiati
da Elio Lo Conte. « Portaci in Europa».
«Regalaci anche Fabio Cannavaro », «Vogliamo la serie A»,
chiedevano in coro quei tifosi sudati e felici al presidente. Ma
De Laurentiis non ha avuto bisogno dell'intervento di poliziotti
e carabinieri per divincolarsi. E' riuscito a tenere a bada quella
gente ubriaca di felicità e poi si è diretto sul campo per
augurare a tutto il gruppo buon lavoro e posare con loro per una
foto ricordo.
E qui si è consumato il secondo atto di un pomeriggio insolito
per un raduno ufficiale di una squadra di calcio. Un happening più
che una presentazione. Il presidente ha dato il via libera a
duecento ultrà della curva A ad arrivare fino ai campi di
allenamento e posizionarsi lungo la linea laterale mentre la
squadra svolgeva le prime esercitazioni. Non era mai accaduto
prima che centinaia di ultrà testimoniassero il loro calore a
pochi metri dai protagonisti. Cori da stadio, applausi,
incitamenti e uno striscione, «no al calcio moderno». De
Laurentiis ha potuto così toccare con mano quanto i tifosi,
persino quelli più sfrenati, stiano apprezzando i suoi sforzi.
Forse solo ai tempi di Maradona si erano registrati tanti
attestati di fiducia nei confronti di una dirigenza. Evidentemente
gli acquisti di Bucchi, De Zerbi, Cannavaro e Domizzi hanno
convinto anche i più scettici sulle reali intenzioni di De
Laurentiis. « Ma ora ci siamo fermati in attesa di vedere come
va con questo organico. Inutile chiedere un altro regista se
riponiamo piena fiducia in Bogliacino. E poi, non cerchiamo il
colpo ad effetto bensì stiamo seminando per il futuro. Dopo i due
anni di purgatorio ci apprestiamo a riprendere il cammino in B ed
è come se ripartisse il vero Napoli in quanto abbiamo ripreso
l'antica denominazione sociale. Ora dopo la credibilità
acquistata con la vittoria dell'Italia ai mondiali a cui ho
assistito con grande gioia speriamo che il calcio diventi più
pulito e guardi avanti con un'ottica moderna. E' necessario che
nasca un nuovo corso, non attraverso il giustizialismo ma con
equità. Noi vorremmo rendere il Napoli internazionale ed a tale
scopo faremo delle amichevoli con formazioni straniere ed ho allo
studio anche la creazione di un canale radio e di uno
televisivo. Guai a dimenticare che questo club può contare su una
comunity di sei milioni di tifosi».
Gasato come non mai, il presidente ha aggiunto il suo entusiasmo
a quello che regnava già dentro e fuori l'holiday Inn:« Il
progetto di approdo in A è biennale e Marino ha carta bianca se
ritiene che bisogna ancora intervenire. Finora sono stati
effettuati acquisti mirati e non solo per vincere il campionato di
B . Fabio Cannavaro? Se vi riuscissimo, perchè no. Intanto
sarebbe un errore pensare a vincere nell'immediato, noi stiamo
costruendo per il futuro. E mi auguro di poter offrire il mio
contributo anche alle Leghe perchè finora si è pensato solo a
distribuire i contributi in maniera sbagliata e non al decollo di
un pianeta ancora tutto da valorizzare».
Intanto dopo aver ordinato nuovi lavori alla sede di
Castelvolturno, De Laurentiis sta studiando personalmente degli
spot per il varo della nuova campagna abbonamenti: «Non è vero
che il cinema mi distrarrà, mi dedicherò al decollo del Napoli in
prima persona e stiamo studiando una formula per gli abbonamenti
che tenga conto delle possibilità dei tifosi napoletani ed il mio
sogno è quello di fare entrare gratis allo stadio i giovanissimi
».