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Napoli, quanto amore Mercoledì

12 Luglio 2006

CASTELVOLTURNO - « Ora che è saltato il tappo non bisogna avere fretta. Lasciamo la­vorare in pace chi deve giudicare. Tanto, il Na­poli con i miei soldi e la vostra passione si farà onore comunque ed arriverà presto dove deve arrivare» . De Laurentiis, dopo la conferenza stampa di presentazione di De Zerbi e Giglio, si è voluto tuffare tra quei duecento, poi di­ventati quattrocento, tifosi che continuavano ad urlare fuori dell'albergo dove si era tenuto il raduno ufficiale della squadra parlando loro a cuore aperto. « Ragazzi, stiamo gettando le ba­si per un arrivare a grandi traguardi ma ci vuo­le pazienza».

Spintoni, urla, richieste di auto­grafi, strette di mano. A nessuno sembrava vero poter parlare così da vicino ad Aurelio De Laurentiis.
Neanche a quei quattro napoletani arrivati dall'Olanda, capeggiati da Elio Lo Conte. « Portaci in Europa».
«Regalaci anche Fabio Cannava­ro », «Vogliamo la serie A»,
chiede­vano in coro quei tifosi sudati e fe­lici al presidente. Ma De Lauren­tiis non ha avuto bisogno dell'inter­vento di poliziotti e carabinieri per divincolarsi. E' riuscito a tenere a bada quella gente ubriaca di feli­cità e poi si è diretto sul campo per augurare a tutto il gruppo buon la­voro e posare con loro per una foto ricordo.
E qui si è consumato il secondo atto di un po­meriggio insolito per un raduno ufficiale di una squadra di calcio. Un happening più che una presentazione. Il presidente ha dato il via libe­ra a duecento ultrà della curva A ad arrivare fi­no ai campi di allenamento e posizionarsi lun­go la linea laterale mentre la squadra svolgeva le prime esercitazioni. Non era mai accaduto prima che centinaia di ultrà testimoniassero il loro calore a pochi metri dai protagonisti. Cori da stadio, applausi, incitamenti e uno striscio­ne, «no al calcio moderno». De Laurentiis ha potuto così toccare con mano quanto i tifosi, persino quelli più sfrenati, stiano apprezzando i suoi sforzi. Forse solo ai tempi di Maradona si erano registrati tanti attestati di fiducia nei confronti di una dirigenza. Evidentemente gli acquisti di Bucchi, De Zerbi, Cannavaro e Do­mizzi hanno convinto anche i più scettici sulle reali intenzioni di De Laurentiis. « Ma ora ci siamo fermati in attesa di vedere come va con questo organico. Inutile chiedere un altro regi­sta se riponiamo piena fiducia in Bogliacino. E poi, non cerchiamo il colpo ad effetto bensì stia­mo seminando per il futuro. Dopo i due anni di purgatorio ci apprestiamo a riprendere il cam­mino in B ed è come se ripartisse il vero Napoli in quanto abbiamo ripreso l'antica denomina­zione sociale. Ora dopo la credibilità acquista­ta con la vittoria dell'Italia ai mondiali a cui ho assistito con grande gioia speriamo che il cal­cio diventi più pulito e guardi avanti con un'ot­tica moderna. E' necessario che nasca un nuo­vo corso, non attraverso il giustizialismo ma con equità. Noi vorremmo rendere il Napoli internazionale ed a tale scopo faremo delle amichevoli con formazioni straniere ed ho allo stu­dio anche la creazione di un cana­le radio e di uno televisivo. Guai a dimenticare che questo club può contare su una comunity di sei mi­lioni di tifosi».

Gasato come non mai, il presi­dente ha aggiunto il suo entusiasmo a quello che regnava già dentro e fuori l'holiday Inn:« Il progetto di approdo in A è biennale e Marino ha carta bianca se ritiene che biso­gna ancora intervenire. Finora so­no stati effettuati acquisti mirati e non solo per vincere il campionato di B . Fabio Cannavaro? Se vi riu­scissimo, perchè no. Intanto sarebbe un errore pensare a vincere nell'immediato, noi stiamo costruendo per il futuro. E mi auguro di poter offrire il mio contributo anche alle Leghe per­chè finora si è pensato solo a distribuire i con­tributi in maniera sbagliata e non al decollo di un pianeta ancora tutto da valorizzare».

Intanto dopo aver ordinato nuovi lavori alla sede di Castelvolturno, De Laurentiis sta stu­diando personalmente degli spot per il varo della nuova campagna abbonamenti: «Non è vero che il cinema mi distrarrà, mi dedicherò al decollo del Napoli in prima persona e stia­mo studiando una formula per gli abbonamen­ti che tenga conto delle possibilità dei tifosi na­poletani ed il mio sogno è quello di fare entra­re gratis allo stadio i giovanissimi ».
 

Fonte: Corriere dello sport

 

 

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