«Avevo
tre sogni, ora che ho visto realizzarsi il primo, ritornare a
giocare nel Napoli, me ne restano due: conquistare un posto
nella Nazionale e giocare accanto a mio fratello con l’azzurro
del Napoli». Ha 25 anni, ha già tanto esperienza calcistica,
anche in serie A, ma il primo giorno dopo il ritorno nel «suo»
Napoli, lo vive con l’entusiasmo e con l’impeto di un
diciottenne. Paolo Cannavaro è l’immagine della felicità, di una
felicità che può essere quasi paragonata a quella del fratello
Fabio quando ha alzato al cielo la coppa del mondo. «Nato a
Napoli e nel Napoli, tifosissimo del Napoli, mi sembrava strano
dover giocare lontano dalla mia città, dal mio club. Ringrazio
De Laurentiis per aver realizzato il primo sogno...». De
Laurentiis ora spera di vedere i due fratelli indossare la
maglia del Napoli. Sarebbe anche il desiderio di tantissimi
tifosi partenopei che ieri hanno chiesto al presidente di
acquistare Cannavaro senior. «Non è solo la loro speranza. Prima
che Fabio smetta di giocare, mi piacerebbe leggere la formazione
del Napoli con i due Cannavaro in difesa. Io accanto a lui:
sarebbe meraviglioso». Il duo Cannavaro con l’azzurro del Napoli
e dell’Italia, magari. «Spero di arrivare, grazie anche al
Napoli, ad indossare la maglia della Nazionale: il Napoli in A
ed io in Nazionale. Voglio però raggiungere questo traguardo con
le mie forze e non perché sono il fratello del capitano della
Nazionale». Stesso entusiasmo, stessa voglia di far bene di
Paolo Cannavaro si leggono sul volto di Roberto De Zerbi, 27
anni, che unitamente a Giglio indossa la nuova maglia realizzata
dalla Diadora. «È stato splendido l’impatto che ho avuto
arrivando a Napoli - dice il calciatore che si è legato al
Napoli sino al 2011 -. Ho scelto di giocare in una città
fantastica, con una tifoseria unica al mondo e in un club
prestigioso che ha un progetto importante. Dopo aver parlato con
Marino non ho avuto il minimo dubbio: il mio futuro dovevo
viverlo a Napoli. Il desiderio si è realizzato e ora sono qui a
disposizione di Reja. Il mio unico proposito? Non deludere chi
ha avuto fiducia in me». De Zerbi arriva da trequartista o da
esterno di fascia? Molti ritengono che preferisca giocare alle
spalle delle due punte... «Giocherò dove sarò più utile a Reja e
alla squadra. Parlerò con l’allenatore, gli dirò dove ritengo di
potere dare il meglio di me, ma sono pronto a sacrificarmi
affinché il Napoli vinca. È questo il mio unico obiettivo.
Dovessi segnare tanti gol, dovessi giocare bene nel mio ruolo
preferito, ma il Napoli non dovesse trarne alcun giovamento, a
cosa servirebbe? Posso dire che amo giocare per essere utile
agli attaccanti»