Francesco Montervino,
capitano del Napoli, è intervenuto su Radio Marte:
Napoli protagonista anche
quest'anno?
Deve essere così perché
è una società che rappresenta la terza città d'Italia e quindi
deve essere protagonista.
Comincia finalmente questa
nuova avventura col Napoli in serie B.
Non è ancora la
categoria che merita la città, ma pian piano cercheremo di
arrivare dove merita la città.
Siete attrezzati per
vincere la B?
Lo eravamo già prima dell'arrivo dei 4
elementi di spessore, quindi ora con questi arrivi, siamo ancora
più attrezzati rispetto a prima.
Quali sono gli stimoli con cui riparte
Montervino?
Né più né meno di quelli dell'anno scorso.
C'è tanta voglia di reiniziare, tanta voglia di riprendere gli
atteggiamenti dell'anno scorso e tanta voglia di ripeterli il più
presto possibile.
Quali saranno le squadre da battere?
Bisognerà aspettare domani la sentenza del
giudice. Se dovessero retrocedere quelle squadre, quelle saranno
le squadre di primo ordine.
Quali devono essere le caratteristiche che deve
avere una squadra per far bene da subito?
Il mondiale deve essere da insegnamento per
tutti. L'Italia era una squadra che più che avere il fuoriclasse,
aveva un gruppo compatto che lottava e che sudava la maglia.
Queste devono essere le caratteristiche di questa squadra, poi
quando si arriva ad altri palcoscenico, allora ci vorrà bisogno di
fuoriclasse. Ora per vincere e dare una svolta, bisogna utilizzare
cuore, grinta e carattere.
Per vincere non bastano Bucchi e gli altri
arrivati. La società sta cercando altri centrocampisti sul
mercato.
Per vincere non bastano Bucchi, Calaiò,
Montervino, Iezzo. Per vincere bastano 28 persone che adesso
compongono la rosa del Napoli. C'è bisogno davvero di tutti. Il
singolo può farci fare il salto di qualità, ma la forza deve
essere la forza del gruppo.
Ieri si è infortunato Calaiò, c'è da
preoccuparsi?
C'è da preoccuparsi perché Calaiò è un
giocatore importante per noi, un giocatore che l'anno scorso è
stato determinante essendo stato il capocannoniere della
categoria, però c'è da stare tranquilli visto che la società penso
che abbia attrezzato il reparto offensivo con acquisti di certo
livello. Deve recuperare con la massima tranquillità, senza
frenesia.
Un gruppo deve essere sereno innanzitutto. Il
direttore sembra che voglia sanare qualche situazione.
Non so se il direttore voglia sanare qualche
situazione. Mi auguro che il direttore, voglia migliorare qualche
situazione. Sanare c'è ben poco.
Dove può arrivare questo Napoli capitano?
Può fare tanta strada. Naturalmente il
percorso da fare è un percorso duro però si può affrontare una
buona stagione.
Siete spaventati dell'arrivo in B di questi
squadroni?
Il problema dovrà essere il loro. Noi siamo
tutti calciatori che abbiamo fatto 100-150 presenze in B. Il
problema è delle squadre che devono fare una rosa che possa
adattarsi bene in B. E' la stessa situazione di quando noi ci
trovammo al primo anno in C. Ci divertiremo a vedere le loro
difficoltà.
Nicola da Pianura