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Sferzata di Reja: Niente cali di tensione Venerdì

21 Luglio 2006

Hermagor. È successo a Lippi con l'Italia, non si può escludere che possa capitare anche a Reja con il Napoli. Nella seconda parte del Mondiale il cittì ha deciso di abbandonare il 4-3-1-2 e di affidarsi a Totti alle spalle o al fianco di Toni, unica punta. Reja potrebbe essere costretto dagli eventi a cambiare anche lui idea non tanto perché lo stesso modulo non funzioni, ma per una questione di organico. Per ora, tale ipotesi non sfiora Reja che ha esordito contro il St. Veit con il 4-3-1-2 e domani contro l'Aek Atene (ore 19 a Seeboden) quasi certamente proverà il non meno offensivo 4-3-3. Iezzo, vecchio marpione dei campi di calcio che spera di restare nel Napoli anche a fine carriera come allenatore dei portieri, invita a riflettere prima che scatti l'allarme. Quando gli viene chiesto di commentare il Reja-pensiero («A centrocampo c'è qualcosa da registrare: non possiamo lanciarci tutti all'attacco»), il numero 1 replica così: «Con il trequartista abbiamo un uomo in meno in mezzo al campo. Sui capovolgimenti di fronte, potremmo ritrovarci scoperti sulle fasce. Dovremo lavorare bene su questo fronte. Comunque, io sono fiducioso perché abbiamo due centrali robusti, dimostratisi bravi anche in serie A, e sugli esterni c'è gente che sa il fatto suo». Gli esterni difensivi. Grava, titolare nel torneo scorso, ora non trova posto a destra, dove gli viene preferito Maldonado, centrale un anno fa. Cupi e Savini, come dice Reja, sono «due punti interrogativi». Domani, a destra, quasi certamente verrà confermato Maldonado: si tenta il suo recupero morale più che fisico. L'uruguaiano, dopo il vivace scambio di idee con Marino, lavora sodo e preferisce non parlare. Reja contro i greci sembra intenzionato a preferirlo a Grava che, tra l'altro, durante la seduta pomeridiana viene redarguito dall'allenatore e mandato ad allenarsi con gli... attaccanti. Per provare alcuni schemi, Reja chiama Lacrimini e sposta Cupi. «Sembra che tu non abbia tanta voglia», urla Reja a Grava. Colpa dei 37 gradi, del caldo intenso? Reja è il miglior giudice, ma dall'esterno, Grava non appare svogliato. Tutti conoscono la sua serietà e la sua determinazione. Un attimo di sbandamento può capitare anche perché, conoscendo Grava, non ci sta a perdere il posto sulla destra. Cosa farà Reja contro l'Aek, impiegherà Grava a sinistra? Al di là dell'episodio di Grava, che può starci in un allenamento, va detto che siamo in fase sperimentale. Reja si guarderà bene dallo sguarnire la fascia destra ben sapendo che a sinistra ha già problemi. Le prossime due amichevoli diranno con maggiore precisione se il Napoli ha bisogno di uno o di due rinforzi a sinistra. Domani Reja farà esordire Bogliacino (oramai dichiarato guarito), ma non come regista basso, ma da terzo di centrocampo. Dinanzi alla difesa, giocherà Amòdio. «È la posizione che preferisco - dice l'uruguaiano -. Il 4-3-3 è un modulo che conosco: mi faceva giocare in questa zona Aunchain, allora tecnico del Defensor Sporting. Comunque, sono a disposizione di Reja. Gioco dove vuole: questa dovrà essere la stagione della mia consacrazione».

Fonte: Il Mattino

  

                            

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