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Hermagor. È successo a Lippi con
l'Italia, non si può escludere che possa capitare anche a Reja con
il Napoli. Nella seconda parte del Mondiale il cittì ha deciso di
abbandonare il 4-3-1-2 e di affidarsi a Totti alle spalle o al
fianco di Toni, unica punta. Reja potrebbe essere costretto dagli
eventi a cambiare anche lui idea non tanto perché lo stesso modulo
non funzioni, ma per una questione di organico. Per ora, tale
ipotesi non sfiora Reja che ha esordito contro il St. Veit con il
4-3-1-2 e domani contro l'Aek Atene (ore 19 a Seeboden) quasi
certamente proverà il non meno offensivo 4-3-3. Iezzo, vecchio
marpione dei campi di calcio che spera di restare nel Napoli anche a
fine carriera come allenatore dei portieri, invita a riflettere
prima che scatti l'allarme. Quando gli viene chiesto di commentare
il Reja-pensiero («A centrocampo c'è qualcosa da registrare: non
possiamo lanciarci tutti all'attacco»), il numero 1 replica così:
«Con il trequartista abbiamo un uomo in meno in mezzo al campo. Sui
capovolgimenti di fronte, potremmo ritrovarci scoperti sulle fasce.
Dovremo lavorare bene su questo fronte. Comunque, io sono fiducioso
perché abbiamo due centrali robusti, dimostratisi bravi anche in
serie A, e sugli esterni c'è gente che sa il fatto suo». Gli esterni
difensivi. Grava, titolare nel torneo scorso, ora non trova posto a
destra, dove gli viene preferito Maldonado, centrale un anno fa.
Cupi e Savini, come dice Reja, sono «due punti interrogativi».
Domani, a destra, quasi certamente verrà confermato Maldonado: si
tenta il suo recupero morale più che fisico. L'uruguaiano, dopo il
vivace scambio di idee con Marino, lavora sodo e preferisce non
parlare. Reja contro i greci sembra intenzionato a preferirlo a
Grava che, tra l'altro, durante la seduta pomeridiana viene
redarguito dall'allenatore e mandato ad allenarsi con gli...
attaccanti. Per provare alcuni schemi, Reja chiama Lacrimini e
sposta Cupi. «Sembra che tu non abbia tanta voglia», urla Reja a
Grava. Colpa dei 37 gradi, del caldo intenso? Reja è il miglior
giudice, ma dall'esterno, Grava non appare svogliato. Tutti
conoscono la sua serietà e la sua determinazione. Un attimo di
sbandamento può capitare anche perché, conoscendo Grava, non ci sta
a perdere il posto sulla destra. Cosa farà Reja contro l'Aek,
impiegherà Grava a sinistra? Al di là dell'episodio di Grava, che
può starci in un allenamento, va detto che siamo in fase
sperimentale. Reja si guarderà bene dallo sguarnire la fascia destra
ben sapendo che a sinistra ha già problemi. Le prossime due
amichevoli diranno con maggiore precisione se il Napoli ha bisogno
di uno o di due rinforzi a sinistra. Domani Reja farà esordire
Bogliacino (oramai dichiarato guarito), ma non come regista basso,
ma da terzo di centrocampo. Dinanzi alla difesa, giocherà Amòdio. «È
la posizione che preferisco - dice l'uruguaiano -. Il 4-3-3 è un
modulo che conosco: mi faceva giocare in questa zona Aunchain,
allora tecnico del Defensor Sporting. Comunque, sono a disposizione
di Reja. Gioco dove vuole: questa dovrà essere la stagione della mia
consacrazione». |