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Quell'applauso
a Calaio' conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, la grande
competenza dei tifosi del Napoli. Quando il bomber di Monreale e'
stato richiamato in panchina, la folla dl San Paolo ha voluto
tributargli un lungo, sentito, omaggio. Calaio' ora strappa consensi
anche quando non riesce ad andare in gol ! Sembra quasi incredibile,
considerando le critiche che questo atleta ha dovuto sopportare fino
allo scorso gennaio. Ricordate quanti opinionisti ne chiedevano
addirittura la cessione nel cosidetto "mercato di riparazione"? Ho
sempre sostenuto che gli attaccanti vanno valutati seguendo un
criterio ben preciso: quello delle qualita' tecniche in loro
possesso. Se una punta e' valida tecnicamente, bisogna fare di tutto
per "caricarla" quando non trova la via del gol, perche' la vena
realizzativa va e viene, magari anche per semplice sfortuna: un
palo, un ciuffo d'erba, un intervento prodigioso del portiere
avversario... Non si puo' crocifiggere un giocatore solo perche'
attraversa un periodo difficile, come invece si e' rischiato di fare
nel recente passato con Calaio'. Emanuele ha un sinistro delizioso
(pensate ad esempio all'azione con la quale si e' procurato il
rigore contro il Treviso), e' scattante, e' bravissimo negli scambi
rapidi, nel dettare e nel chiudere i triangoli, sa tirare sia con
previsione che con potenza ed e' un superbo colpitore di testa. Il
tutto, senza dimenticare che, quando il Napoli grazie ad una
intuizione geniale di Pier Paolo Marino lo aveva acquistato, aveva
gia' dimostrato di possedere una grande dimestichezza con il gol,
avendo segnato a valanga prima con le giovanili del Torino, poi con
la maglia di varie squadra, in particolare con il Pescara. Voi uno
cosi' lo avreste davvero buttato via? Il calcio italiano purtroppo
e' pieno di errrori di questo genere. Ad esempio mi viene in mente
la Juve, che dopo un solo campionato mando' via Henry, e il Milan,
che si libero' frettolosamente di Kluivert. I paragoni sicuramente
saranno esagerati. Ma Calaio' ha ancora una lunga carriera davanti a
se', e se gioca davvero bene le sue carte potra' togliersi
soddisfazioni che forse nemmeno immagina. Scommettiamo? Antonio
Perillo |