Francesco
Lodi, mezz’ala napoletana di 22 anni di proprietà dell’Empoli e da
quest’anno a Frosinone, al termine dell’allenamento, si è prestato
ai nostri microfoni rivelandoci anche tutto il suo disappunto per il
mancato trasferimento nella ‘sua’ Napoli.
L’esordio assoluto in B per il Frosinone, al ‘Rocco’ di Trieste, ha
coinciso con la prima sconfitta stagionale… forse l’inesperienza di
alcuni tuoi compagni con la categoria ha inciso sull’andamento della
prima stagionale tra i cadetti: sei d’accordo?
“Non direi inesperienza perché comunque chi è stato chiamato in
causa ha fatto la sua parte e tutto sommato questa differenza tra
categorie non si è neanche vista quindi significa che forse non
c’era nemmeno, il fatto è che magari se commetti qualche ingenuità
in Serie C è possibile che non vieni punito, ma se sbagli già in B
prendi gol. I miei compagni comunque hanno dimostrato di meritare il
posto affidatogli dal mister e quindi sono sicuro che col passare
del tempo avranno l’opportunità di dimostrare il loro valore”.
Parlando invece della partita di sabato con l’Arezzo: che gara sarà
quella con gli amaranto che scontano quest’anno una penalizzazione
in classifica e che, specialmente dopo il pareggio col Mantova,
cercheranno di portar a casa punti utili per riprendere quota?
“Come loro vogliono far punti certamente dobbiamo farli anche noi e
poi seppur penalizzati, loro vengono già da un risultato utile col
Mantova, noi invece abbiamo zero punti in classifica per aver perso
la prima partita a Trieste, e giocando anche nel nostro stadio
davanti al nostro pubblico dobbiamo far buona figura quindi
cercheremo di far risultato”.
Venendo invece a te e al tuo ruolo naturale: ci sembra che negli
ultimi tempi in Italia i trequartisti finiscono tutti sulle fasce.
Tu, considerato agli inizi della tua carriera l’unica mezz’ala in
Italia tra i giovani, che ne pensi?
“Sinceramente per me ogni ruolo vale l’altro e ovunque sono
impiegato cerco di dare il mio meglio anche se mi rendo conto che
poi troverò delle difficoltà però mi è già capitato anche ad Empoli
di sacrificarmi in ruoli che non mi appartengono e l’ho fatto per il
piacere di rendermi utile e giocare”.
Ci viene in mente ad esempio Gaetano D’Agostino che, partito come
fantasista col compito di agire dietro le punte, è finito a giocare
a sinistra da esterno…
“In genere poi queste sono scelte che va a prendere l’allenatore a
secondo il modulo che andrà ad utilizzare. Gaetano lo ritengo un
ottimo giocatore ma non conosco bene la sua situazione quindi non mi
permetto di entrarci in merito”.
Prima di arrivare a Frosinone sei stato più volte molto vicino al
‘tuo’ Napoli… cosa è andato storto nel mancato trasferimento in
Campania?
“Si è vero ero molto vicino agli azzurri poi alla fine è saltato
tutto e io sinceramente non mi sono neanche interessato per vedere i
motivi per cui la trattativa si è arenata anche se a me è
dispiaciuto molto perché chiaramente da napoletano è sempre un gran
piacere giocare per la squadra della tua città ma comunque per
fortuna sono giovane e credo ci sia ancora tempo per arrivare a
Napoli e io spero un giorno di togliermi grosse soddisfazioni con
quella maglia”.
In gialloblù comunque sei solo in prestito: il tuo futuro quindi
ancora ad Empoli?
“No non è detto. Io comunque non so nulla, adesso spero solo di far
bene qui a Frosinone anche se so che sono qua col diritto di
riscatto, ma a questo penseremo poi a fine stagione, ora non è il
momento”.