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Cannavaro scopre il difetto del Napoli

Mercoledì

13 Settembre 2006

Castelvolturno. «Il Napoli è una squadra offensiva, vive per attaccare. Tutto giusto, tutto bello, ma va anche detto che occorre equilibrio. Non spetta a me discutere del modulo o del tridente, ma non possiamo andare tutti in avanti. In alcuni momenti di Napoli-Treviso ci siamo trovati due contro due». È fredda quanto lucida l’analisi di Paolo Cannavaro. Non vuole essere un j’accuse, né una difesa di se stesso e dei compagni di reparto. Si era detto tanto bene della retroguardia, ma qualcosa non ha funzionato: nelle ultime due gare ha incassato 5 reti. Cannavaro jr suggerisce: «Usiamo la testa. È bene vincere, ma pensiamo prima a non prendere gol. Qualcuno in più dietro la linea del pallone non guasterebbe. Ne abbiamo parlato con Reja analizzando le cause dei gol subiti. Occorre più attenzione: è rischioso andare tutti all’attacco». Paolo Cannavaro come Fabio Cannavaro. Il 20 giugno scorso, dopo Italia-Stati Uniti, parlò e le sue riflessioni incisero sul futuro del mondiale. «Negli ultimi 50 anni qualcosa abbiamo vinto - osservò Fabio -. Forse, quella mentalità non era sbagliata, forse dobbiamo essere più italiani. Ricordo la supersfida all’Inghilterra, qualificazioni mondiali a Wembley: un tiro, una rete, la realizzò Zola. Poi, tutti dietro a difendere il gol». Lippi ascoltò, la squadra pure. Da quel giorno, l’Italia rischiò di meno e poi vinse il titolo. Reja non intende cambiare modulo, ma non si può pretendere che Cannavaro e Domizzi (magari con Savini) si trovino 2 contro 2 o 3 contro 3. La storia insegna che i campionati se li aggiudica chi subisce meno della metà dei gol che segna. Cannavaro, come De Zerbi che ricorda che lui ha vinto 9 volte in trasferta nell’ultimo, vittorioso torneo con il Catania, suggerisce di stare attenti al Piacenza. I due sostengono che la squadra di Iachini è «formata da calciatori piccoli, rapidi, fastidiosi: fanno pressing e non ti consentono di giocare la palla». Il difensore spera che gli arbitri stiano attenti: «Non so a chi guardasse Dondarini: la spinta sul gol di Beghetto l’ho ricevuta io». Oggi, intanto, test a Marano con il San Giorgio a Cremano. Mentre è ancora fermo Bogliacino, influenzato, si è bloccato anche Maldonado per un forte mal di schiena. Il difensore si allenerà a Cerreto Sannita sino a domani. È a rischio la sua partenza per la gara a Piacenza. Da oggi, è possibile comperare i biglietti per Piacenza-Napoli e per Napoli-Triestina, quarta di campionato. I 2.100 tagliandi per la partita al «Garilli» (altri 1.900 sono stati riservati ai fans partenopei residenti al Nord) sarà possibile acquistarli presso il botteghino 2 del San Paolo; per il match del 23 settembre al San Paolo, la vendita ha inizio oggi al botteghino 4 del San Paolo e da domani anche nelle solite rivendite. La campagna «Risparmia la fila» si chiuderà alle ore 13 del venerdì che precede la gara.

Fonte: Il Mattino

 

 

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