|
Castelvolturno.
«Il Napoli è una squadra offensiva, vive per attaccare. Tutto
giusto, tutto bello, ma va anche detto che occorre equilibrio. Non
spetta a me discutere del modulo o del tridente, ma non possiamo
andare tutti in avanti. In alcuni momenti di Napoli-Treviso ci siamo
trovati due contro due». È fredda quanto lucida l’analisi di Paolo
Cannavaro. Non vuole essere un j’accuse, né una difesa di se stesso
e dei compagni di reparto. Si era detto tanto bene della
retroguardia, ma qualcosa non ha funzionato: nelle ultime due gare
ha incassato 5 reti. Cannavaro jr suggerisce: «Usiamo la testa. È
bene vincere, ma pensiamo prima a non prendere gol. Qualcuno in più
dietro la linea del pallone non guasterebbe. Ne abbiamo parlato con
Reja analizzando le cause dei gol subiti. Occorre più attenzione: è
rischioso andare tutti all’attacco». Paolo Cannavaro come Fabio
Cannavaro. Il 20 giugno scorso, dopo Italia-Stati Uniti, parlò e le
sue riflessioni incisero sul futuro del mondiale. «Negli ultimi 50
anni qualcosa abbiamo vinto - osservò Fabio -. Forse, quella
mentalità non era sbagliata, forse dobbiamo essere più italiani.
Ricordo la supersfida all’Inghilterra, qualificazioni mondiali a
Wembley: un tiro, una rete, la realizzò Zola. Poi, tutti dietro a
difendere il gol». Lippi ascoltò, la squadra pure. Da quel giorno,
l’Italia rischiò di meno e poi vinse il titolo. Reja non intende
cambiare modulo, ma non si può pretendere che Cannavaro e Domizzi
(magari con Savini) si trovino 2 contro 2 o 3 contro 3. La storia
insegna che i campionati se li aggiudica chi subisce meno della metà
dei gol che segna. Cannavaro, come De Zerbi che ricorda che lui ha
vinto 9 volte in trasferta nell’ultimo, vittorioso torneo con il
Catania, suggerisce di stare attenti al Piacenza. I due sostengono
che la squadra di Iachini è «formata da calciatori piccoli, rapidi,
fastidiosi: fanno pressing e non ti consentono di giocare la palla».
Il difensore spera che gli arbitri stiano attenti: «Non so a chi
guardasse Dondarini: la spinta sul gol di Beghetto l’ho ricevuta
io». Oggi, intanto, test a Marano con il San Giorgio a Cremano.
Mentre è ancora fermo Bogliacino, influenzato, si è bloccato anche
Maldonado per un forte mal di schiena. Il difensore si allenerà a
Cerreto Sannita sino a domani. È a rischio la sua partenza per la
gara a Piacenza. Da oggi, è possibile comperare i biglietti per
Piacenza-Napoli e per Napoli-Triestina, quarta di campionato. I
2.100 tagliandi per la partita al «Garilli» (altri 1.900 sono stati
riservati ai fans partenopei residenti al Nord) sarà possibile
acquistarli presso il botteghino 2 del San Paolo; per il match del
23 settembre al San Paolo, la vendita ha inizio oggi al botteghino 4
del San Paolo e da domani anche nelle solite rivendite. La campagna
«Risparmia la fila» si chiuderà alle ore 13 del venerdì che precede
la gara. |