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È una serie B che attrae, questa col Napoli e la
Juve. Che crea attese ed interessi. Che non sfugge all’attenzione di
chi per mestiere vende prodotti, ma solo se di qualità. E allora non
sorprende che dopo Sky, che col satellite diffonde il suo calcio
totale (o quasi), sui campi della B sia scesa anche Mediaset Premium
col suo digitale. Mirando, però. Selezionando le sue scelte. E
Federico Di Chio, responsabile del progetto digitale terrestre di
Mediaset, di certo non lo nega. «Sì, la Juve che scende e il Napoli
che sale sono stati fattori assai determinanti per la scelta.
Cercavamo da tempo squadre su cui puntare in B. Stavolta ci sono.
Juve, Napoli e Genoa per noi valgono quanto ottime squadre di A. Il
progetto è stato completato aggregando l’offerta delle partite in
casa con quelle disputate fuori». Per il suo digitale, dunque,
Mediaset punta sull’azzurro e il bianconero. «Non potevamo lasciarci
sfuggire due squadre che hanno tanto tifo al seguito», spiega Di
Chio, che ora s’aspetta un gran ritorno di tessere e ricariche. Ma
questo non dipenderà solo dalla capacità di Mediaset Premium
d’accattivarsi la fiducia della gente. «Già. Dipenderà - spiega Di
Chio - anche e soprattutto dalla capacità delle squadre d’essere
competitive. Insomma - dice - un Napoli che vince, che lotta per la
promozione in A porta grandi numeri allo stadio e anche davanti alla
tv». E così Mediaset Premium punta sul Napoli e fa il tifo per gli
azzurri. È il destino della pay per view. Paghi quello che vedi, ma
se cala l’interesse, la passione, il desiderio, il tifo s’allontana
dallo stadio e anche dal televisore. E qui sta la differenza tra il
satellitare e il digitale. Tra Sky e Mediaset. «Sky impegnandosi in
un’offerta così vasta ha bisogno di acquisire tutto. Il nostro
modello, invece, è assai diverso. Noi facciamo selezione. Non avendo
abbonamanenti puntiamo su un prodotto che interessi». Digitale
terrestre e satellitare. Ma il futuro di chi è? «Per due ragioni -
afferma Di Chio - dico digitale. La prima: perchè sostituendo
l’analogico entrerà in tutte le case. Poi, perché è gratuito». |