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In questa serie B si corre e si picchia... » . Il suo piatto
preferito, pappa e ciccia. E ora fate i conti con lui: « A
Piacenza affronteremo la prima trasferta, dimostriamo di essere una
squadra vera » . Più forte suona la banda e più forte “
picchia” Montervino. Sfrontatezza, decisamente il suo peccato
prediletto. Alla carica Napoli, te lo ordina il tuo Capitano
d’acciaio: « Mi è dispiaciuto non poter festeggiare in campo la
prima vittoria, spero di rifarmi presto » . Sì, è una “
minaccia” bella e buona.
Non abbassa mai gli occhi e mostra quegli artigli che finora, in
campionato, ha tenuto nascosti per forza di cose. Montervino, una
vita da mastino, è uno che il petto lo gonfia sempre, non solo nei
momenti di necessità: « Il Napoli mi ha fatto un’ottima
impressione col Treviso, c’è da correggere qualche errore, ma
abbiamo cercato il gol con pazienza, proprio come una grande
squadra » .
LA SFIDA - Due giorni all’ora X, due giorni all’esordio in
trasferta che tanto parlare sta facendo. Montervino si è ripreso le
redini del gruppo, tiene la corda tesa, la sua prima regola: « Ci
affronteranno col coltello tra i denti a Piacenza. Rispetto al
Treviso avremo un atteggiamento diverso, ci sarà maggiore
equilibrio » .
La sua seconda regola: « La serie B si vince raccogliendo il
massimo anche in trasferta, sono certo che con questo modulo non
soffriremo sabato, a patto però che ci sia il sacrificio di tutti,
se sarà così porteremo a casa il risultato » . I valori di un
Capitano, almeno quelli diffusi dalla retorica comune, si
rispecchiano fedelmente nelle sue parole e nei suoi pensieri.
Determinazione, solita padronanza scenica, Montervino si riprende
pure la serie B, la squalifica di un turno ha ritardato il suo
ritorno, il tempo della punizione è scaduto: « E’ una B
difficilissima, mai disputato un campionato così duro. L’unico
raffronto si può tracciare con la stagione in cui salirono squadre
come il Modena e il Como, c’erano 7- 8 club di livello » .
AVVERTIMENTO - Un’iniezione di adrenalina il suo rientro
in squadra, quando tu, avversario, ti trovi di fronte un torello
come Montervino in mezzo al campo, sai a prescindere che il tuo “
peggior nemico” ti sta vegliando: « Mi sento bene, sono carico,
questo ruolo mi piace ( mezzo destro ndr), è la posizione
migliore per me e quando potrò cercherò di propormi anche
sull’esterno » . Una fionda, ha licenza di sganciarsi dal trio
della mediana ma senza costringere il Napoli a mostrare il fianco,
questo no, Reja s’è raccomandato:
« E’ un lavoro oscuro, ma quando la condizione fisica sarà
definitiva cercherò di propormi tanto, con questo modo di giocare,
però, devi sempre stare attento, devi pensare al contenimento e
agli equilibri » .
Montervino torna e miglior momento il destino non poteva sceglierlo.
Bogliacino non è al top, l’influenza l’ha messo a letto per quasi
tutta la settimana, sabato sera ( se ci sarà) gli servirà
protezione doppia. Al Capitano il “rombo” piace: «Perchè è un
modulo che può fare la differenza, basta vedere il Milan. Noi, in
piccolo, stiamo cercando di imparare dal loro possesso palla, è
fondamentale tenere il pallino del gioco » . A Piacenza, il
Napoli, non si farà cogliere dalla sindrome del tutto e subito,
Montervino l’assicura: « Non partiremo allo sbaraglio, a volte è
anche utile saper tenere botta. C’è un esempio che col mister
tiriamo spesso in ballo: il Napoli di Gela, quello è lo spirito
giusto » . E’ tornato il Capitano, vi mangia tutti... |