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Piacenza.
«Ho sentito dire che siamo i grandi favoriti, che abbiamo l'obbligo
di andare in A, che abbiamo la mentalità vincente, che andiamo a
Piacenza a vincere. Ad ascoltare sembra che il Napoli sia già in A.
Considerazioni fatte a ruota libera anche dalla mia squadra. Non mi
sta bene. Siamo una squadra forte, ma è vietato parlare di Napoli
che vincerà il campionato. Quanto alla mentalità vincente, prima
dimostriamo di averla, poi la ostenteremo. Piacenza e Arezzo sono
validi test in tutti i sensi». Prima di salire sul volo verso
Milano, Reja vola basso sugli obiettivi del Napoli. Il suo è un
perentorio avviso alla squadra. «Ha ragione Marino quando sostiene
che a Napoli è difficile gestire le vittorie. Ne è bastata una per
creare un entusiasmo spropositato. Poi sono sufficienti due
sconfitte per creare un can can senza eguali. Invito i miei a
restare cauti nelle dichiarazioni. Basta con le chiacchiere e pronti
ad agire in campo. Ci attende un Piacenza tutto grinta: o si gioca
con la determinazione che manifestammo un anno fa in C1 a Gela o si
rischia grosso». Il messaggio di Reja confina quasi con un allarme.
«Sono il primo ad elogiare il Napoli. La società ha lavorato bene,
la squadra è competitiva, ma guai a pensare di essere i più forti. È
un Napoli che può giocare per i play off, non per vincere il torneo.
Avete visto cosa è capitato alla Juventus a Rimini? Ha pareggiato ed
è scoppiato il finimondo. Non vorrei che un pari del Napoli a
Piacenza, e ci può stare, sortisse gli stessi effetti. A Piacenza
bisognerà lottare con il coltello tra i denti: l'avversario è
aggressivo. Napoli d'attacco? Pensiamo prima a non prendere gol. Fa
bene Cannavaro a chiedere maggiore equilibrio, ma fa anche bene
Bucchi a voler una squadra proiettata con la mente alla vittoria. Di
certo, sarebbe follia prendere un gol in contropiede». A Reja, che
conferma il Napoli con il tridente («Con sette uomini alle spalle,
possiamo permetterci i tre in attacco»), viene chiesto se le sue
parole nascondono preoccupazione o se ha inteso crearsi un alibi nel
caso di uno scivolone a Piacenza (annunciati tremila tifosi
azzurri). «Credo nel Napoli, ma non siamo i super favoriti.
Giochiamo dieci gare prima di dare giudizi, anche perché occorrerà
valutare le alternative a chi va in campo quando ci saranno
squalifiche e infortuni». Il Napoli in A l'ha pronosticato anche
Lippi che considera Reja un ottimo allenatore. Eddy sorride e
replica: «Ha visto giusto in questa ultima riflessione! Dobbiamo
dimostrare di essere favoriti sul campo, non a parole dopo una
gara». Reja scherza anche su un possibile ritorno di Lippi al
Napoli. «Marcello dice che Napoli è affascinante? Lui ama le città
di mare: ci sono anche Palermo, Genova...». |