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Reja: Napoli, non montarti la testa

Sabato

16 Settembre 2006

Piacenza. «Ho sentito dire che siamo i grandi favoriti, che abbiamo l'obbligo di andare in A, che abbiamo la mentalità vincente, che andiamo a Piacenza a vincere. Ad ascoltare sembra che il Napoli sia già in A. Considerazioni fatte a ruota libera anche dalla mia squadra. Non mi sta bene. Siamo una squadra forte, ma è vietato parlare di Napoli che vincerà il campionato. Quanto alla mentalità vincente, prima dimostriamo di averla, poi la ostenteremo. Piacenza e Arezzo sono validi test in tutti i sensi». Prima di salire sul volo verso Milano, Reja vola basso sugli obiettivi del Napoli. Il suo è un perentorio avviso alla squadra. «Ha ragione Marino quando sostiene che a Napoli è difficile gestire le vittorie. Ne è bastata una per creare un entusiasmo spropositato. Poi sono sufficienti due sconfitte per creare un can can senza eguali. Invito i miei a restare cauti nelle dichiarazioni. Basta con le chiacchiere e pronti ad agire in campo. Ci attende un Piacenza tutto grinta: o si gioca con la determinazione che manifestammo un anno fa in C1 a Gela o si rischia grosso». Il messaggio di Reja confina quasi con un allarme. «Sono il primo ad elogiare il Napoli. La società ha lavorato bene, la squadra è competitiva, ma guai a pensare di essere i più forti. È un Napoli che può giocare per i play off, non per vincere il torneo. Avete visto cosa è capitato alla Juventus a Rimini? Ha pareggiato ed è scoppiato il finimondo. Non vorrei che un pari del Napoli a Piacenza, e ci può stare, sortisse gli stessi effetti. A Piacenza bisognerà lottare con il coltello tra i denti: l'avversario è aggressivo. Napoli d'attacco? Pensiamo prima a non prendere gol. Fa bene Cannavaro a chiedere maggiore equilibrio, ma fa anche bene Bucchi a voler una squadra proiettata con la mente alla vittoria. Di certo, sarebbe follia prendere un gol in contropiede». A Reja, che conferma il Napoli con il tridente («Con sette uomini alle spalle, possiamo permetterci i tre in attacco»), viene chiesto se le sue parole nascondono preoccupazione o se ha inteso crearsi un alibi nel caso di uno scivolone a Piacenza (annunciati tremila tifosi azzurri). «Credo nel Napoli, ma non siamo i super favoriti. Giochiamo dieci gare prima di dare giudizi, anche perché occorrerà valutare le alternative a chi va in campo quando ci saranno squalifiche e infortuni». Il Napoli in A l'ha pronosticato anche Lippi che considera Reja un ottimo allenatore. Eddy sorride e replica: «Ha visto giusto in questa ultima riflessione! Dobbiamo dimostrare di essere favoriti sul campo, non a parole dopo una gara». Reja scherza anche su un possibile ritorno di Lippi al Napoli. «Marcello dice che Napoli è affascinante? Lui ama le città di mare: ci sono anche Palermo, Genova...».

Fonte: Il Mattino

 

 

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