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Un
Napoli fatto per segnare. Un attacco atomico per la serie B. Però se
vai a fare i conti t’accorgi che è il portiere quello che sta
faticando più di tutti. C’è qualcosa che non quadra in questa
squadra. Ma Gennaro Iezzo non se ne fa un problema. Lui la sua
stagione l’ha cominciata bene. E quando non s’allena, non gioca o
non insegna calcio ai ragazzini prende carta e penna e aggiorna la
tabella. La sua tabella promozione. «L’Atalanta - spiega -
nell’ultima stagione è stata prima con 81 punti. Per arrivare a
quella stessa cifra dobbiamo vincere 19 partite su venti in casa e
otto gare su diciannove fuori. Possiamo permetterci qualche pareggio
esterno e anche qualche sconfitta. L’Atalanta ha vinto il campionato
perdendo nove volte». Sì, il conto torna. Così s’arriverebbe a
quegli 81 punti, ma c’è un piccolo problema: nelle prime due
trasferte il Napoli ha raccolto un pari e una sconfitta e, diciamo
la verità, è piaciuto proprio poco. E allora, com’è che si cambiano
registro e risultati? «Prima di Piacenza e Arezzo avevavo giocato
sempre e solo in casa. In un certo senso c’eravamo abituati male.
Andando fuori abbiamo trovato ambienti ai quali forse non eravamo
preparati. Ci è mancata la sicurezza che sempre ha chi gioca in casa
e ci sono mancati il sostegno e la spinta del pubblico. È stato come
ritrovarsi all’improvviso in un mondo sconosciuto. Si qui la
sofferenza». Può darsi, ma secondo quei suoi conti, caro Iezzo, il
bonus-sconfitte s’è già ridotto a otto. «Già, ma ora sappiamo che
cosa ci aspetta quando giochiamo fuori. E imparata la lezione di
errori ce ne saranno pochi». |