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Le voci da Trieste

Venerdì

22 Settembre 2006

Il direttore sportivo della Triestina Antonio De Falco parla della prossima partita contro il Napoli. «Andremo a Napoli per giocarci la partita - ha dichiarato -. La Triestina solitamente gioca al calcio e a viso aperto, senza fare barricate. Dei partenopei temo tutti e nessuno. Gli azzurri sono una squadra forte in ogni reparto». Il ds De Falco ha rivelato di essere un tifoso azzurro: «Sabato giocheremo per riscattare la sfortunata sconfitta interna con l'Albinoleffe, ma per il resto del campionato tiferò anche Napoli perchè sono di Pomigliano D'Arco». repubblica

 

Federico Piovaccari attaccante della Triestina, cresciuto nel vivaio dell'Inter, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni a Radio Goal: «Non conosco la formazione che intende schierare domani il mister Agostinelli. Personalmente spero di giocare da titolare in un San Paolo che sarà caldissimo. Spero di fare del mio meglio per ottenere un buon risultato. Quando si incontra il Napoli le energie raddoppiano, a prescindere dalla carica che ti può dare l'allenatore. Noi siamo convinti di fare bene contro una squadra come il Napoli. Domani saremo più concentrati rispetto alla gara di martedì. Del Napoli temo tutti. In particolare Bucchi e Calaiò.» radiogoal, napoli2000

 

Generoso Rossi, napoletano e portiere della Triestina, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni a Radio Crc: "Ormai, tutti sanno, che i Napoletani quando giocano contro il Napoli si esaltano e in alcuni casi, come è successo nelle prime giornate, sono andati anche a segno. Dal canto mio, cercherò di non subire gol anche se tutti siamo a conoscenza delle potenzialità offensive degli azzurri; dopo quello della Juve, l'attacco partenopeo, è quello più forte, Bucchi e Calaiò sono di un'altra categoria.
Non dobbiamo sottovalutare il fattore campo, hanno il pubblico più bello d'Italia e quando giocano in casa riescono a dare un qualcosa in più." Coinvolto nella vicenda calcio scommesse, Generoso Rossi si sfoga ricordando il brutto periodo trascorso: "Dopo lo scandalo del calcio scommesse, in cui io fui coinvolto, il mio procuratore mi propose di andare a Napoli a parametro zero ma in quel periodo mi trattavano come un lebroso, tutte le società mi evitavano e anche il Napoli non mi volle ingaggiare. La mia famiglia ed io passammo un bruttissimo periodo, mia madre non poteva andare a fare la spesa senza ricevere offese, i miei nipoti non poterono andare a scuola per due settimane perchè li chiamavano mafiosi. Da tutti, venivo trattato come il napoletano della situazione, venni accusato di associazione a delinquere pagando anche per le mie origini napoletane, della quali, comunque, vado fiero. Alla fine dei conti, pagai solo io, si concentrarono sui pesci piccoli perchè i pesci grossi sono impossibili da prendere. Per fortuna ora è tutto passato, devono tornare a trattarmi come portiere e professionista; ho avuto le mie soddisfazioni, dopo che nessuno mi voleva ho firmato un buon contratto con la Triestina ed ora non nascondo di essere contento". napolimagazine

 

Andrea Agostinelli: "Credo che il Napoli, in casa, abbia un rendimento importante rispetto a quello che ha fatto vedere fuori, la nostra sarà una partita difficile ma sicuramente non rinunceremo a giocare, cercando di uscire indenni dal San Paolo. Da un punto di vista strettamente personale, non è facile tornare a Napoli, dove ci ho vissuto da giocatore prima e da allenatore poi, ed ora ricalpestare l'erba del San Paolo da avversario sarà una grande emozione".
L'ex tecnico azzurro, si sofferma sulle critiche che ricevono gli allenatori su come vengono schierate le squadre in campo su Radio Crc: "Credo che in Italia si parli troppo di schemi e moduli, non esiste un modulo vincente o perdente, in campo ci vuole un grande equilibrio, per vincere le partite servono fame, cattiveria e grinta dei singoli giocatori. Purtroppo nel nostro campionato già alla prima o alla seconda sconfitta si distrugge tutto ciò che di buono è stato fatto".
Agostinelli continua parlando di Juventus, Napoli e della sua Triestina: "Le vittorie della Juve, non devono far ritenere ai propri giocatori che ora sia tutto facile; a dare giudizi affrettati si sbaglia sempre, siamo solo alla quarta giornata e in un campionato di serie B ce ne sono 42, quindi è ancora presto.
Per quanto riguarda il Napoli, penso, che De Laurentiis e Marino abbiano fatto un ottimo lavoro, ora la società è forte e Reja è un allenatore competente; i tifosi partenopei possono sperare di tornare al più presto ai massimi livelli in serie A.
Per quanto riguarda, infine, la Triestina, il nostro obbiettivo è quello di conquistare immediatamente la salvezza". napolimagazine

Fonte: Vari

 

 

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