Il direttore sportivo della Triestina
Antonio De Falco parla della prossima partita contro il
Napoli. «Andremo a Napoli per giocarci la partita - ha dichiarato
-. La Triestina solitamente gioca al calcio e a viso aperto, senza
fare barricate. Dei partenopei temo tutti e nessuno. Gli azzurri
sono una squadra forte in ogni reparto». Il ds De Falco ha
rivelato di essere un tifoso azzurro: «Sabato giocheremo per
riscattare la sfortunata sconfitta interna con l'Albinoleffe, ma
per il resto del campionato tiferò anche Napoli perchè sono di
Pomigliano D'Arco». repubblica
Federico Piovaccari attaccante della
Triestina, cresciuto nel vivaio dell'Inter, ha rilasciato le
seguenti dichiarazioni a Radio Goal: «Non conosco la formazione
che intende schierare domani il mister Agostinelli. Personalmente
spero di giocare da titolare in un San Paolo che sarà caldissimo.
Spero di fare del mio meglio per ottenere un buon risultato.
Quando si incontra il Napoli le energie raddoppiano, a prescindere
dalla carica che ti può dare l'allenatore. Noi siamo convinti di
fare bene contro una squadra come il Napoli. Domani saremo più
concentrati rispetto alla gara di martedì. Del Napoli temo tutti.
In particolare Bucchi e Calaiò.» radiogoal, napoli2000
Generoso Rossi, napoletano e portiere
della Triestina, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni a Radio
Crc: "Ormai, tutti sanno, che i Napoletani quando giocano contro
il Napoli si esaltano e in alcuni casi, come è successo nelle
prime giornate, sono andati anche a segno. Dal canto mio, cercherò
di non subire gol anche se tutti siamo a conoscenza delle
potenzialità offensive degli azzurri; dopo quello della Juve,
l'attacco partenopeo, è quello più forte, Bucchi e Calaiò sono di
un'altra categoria.
Non dobbiamo sottovalutare il fattore campo, hanno il pubblico più
bello d'Italia e quando giocano in casa riescono a dare un
qualcosa in più." Coinvolto nella vicenda calcio scommesse,
Generoso Rossi si sfoga ricordando il brutto periodo trascorso:
"Dopo lo scandalo del calcio scommesse, in cui io fui coinvolto,
il mio procuratore mi propose di andare a Napoli a parametro zero
ma in quel periodo mi trattavano come un lebroso, tutte le società
mi evitavano e anche il Napoli non mi volle ingaggiare. La mia
famiglia ed io passammo un bruttissimo periodo, mia madre non
poteva andare a fare la spesa senza ricevere offese, i miei nipoti
non poterono andare a scuola per due settimane perchè li
chiamavano mafiosi. Da tutti, venivo trattato come il napoletano
della situazione, venni accusato di associazione a delinquere
pagando anche per le mie origini napoletane, della quali,
comunque, vado fiero. Alla fine dei conti, pagai solo io, si
concentrarono sui pesci piccoli perchè i pesci grossi sono
impossibili da prendere. Per fortuna ora è tutto passato, devono
tornare a trattarmi come portiere e professionista; ho avuto le
mie soddisfazioni, dopo che nessuno mi voleva ho firmato un buon
contratto con la Triestina ed ora non nascondo di essere
contento". napolimagazine
Andrea
Agostinelli: "Credo che il Napoli, in casa, abbia un
rendimento importante rispetto a quello che ha fatto vedere fuori,
la nostra sarà una partita difficile ma sicuramente non
rinunceremo a giocare, cercando di uscire indenni dal San Paolo.
Da un punto di vista strettamente personale, non è facile tornare
a Napoli, dove ci ho vissuto da giocatore prima e da allenatore
poi, ed ora ricalpestare l'erba del San Paolo da avversario sarà
una grande emozione".
L'ex tecnico azzurro, si sofferma sulle critiche che ricevono gli
allenatori su come vengono schierate le squadre in campo su Radio
Crc: "Credo che in Italia si parli troppo di schemi e moduli, non
esiste un modulo vincente o perdente, in campo ci vuole un grande
equilibrio, per vincere le partite servono fame, cattiveria e
grinta dei singoli giocatori. Purtroppo nel nostro campionato già
alla prima o alla seconda sconfitta si distrugge tutto ciò che di
buono è stato fatto".
Agostinelli continua parlando di Juventus, Napoli e della sua
Triestina: "Le vittorie della Juve, non devono far ritenere ai
propri giocatori che ora sia tutto facile; a dare giudizi
affrettati si sbaglia sempre, siamo solo alla quarta giornata e in
un campionato di serie B ce ne sono 42, quindi è ancora presto.
Per quanto riguarda il Napoli, penso, che De Laurentiis e Marino
abbiano fatto un ottimo lavoro, ora la società è forte e Reja è un
allenatore competente; i tifosi partenopei possono sperare di
tornare al più presto ai massimi livelli in serie A.
Per quanto riguarda, infine, la Triestina, il nostro obbiettivo è
quello di conquistare immediatamente la salvezza".
napolimagazine