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Montervino: Non siamo diventati brocchi

Lunedì

25 Settembre 2006

Montervino ha trascorso la domenica ad Ancona festeggiando il battesimo della figliola, Ginevra Azzurra. Anche nel capoluogo marchigiano ha incontrato tifosi del Napoli e li ha tranquillizzati. «Solo due settimane fa, il Napoli era indicato come la squadra da battere. Addirittura si diceva: il Napoli straccerà il campionato. Possibile che in quindici giorni siamo diventati tutti brocchi?». Brocchi no, belle statuine sì. «C’è stato un calo psicofisico. Tre partite in otto giorni ed è emerso il problema: avevamo dato tutto nelle tre partite di coppa Italia e nella prima di campionato. Quando abbiamo trovato squadre più fresche siamo andati in affanno». Non è un problema tattico? «Non sono d’accordo con chi dice: al Napoli manca il regista o bisogna cambiare modulo». Possibile che il Napoli sia già in affanno? «Se si fa uno sforzo come il nostro, con due gare concluse ai supplementari, sì. Il nostro modulo ti fa sprecare energie. Se non hai il tempo di recuperare, vai in affanno». A Piacenza c’è stato anche un pizzico di supponenza. «Solo a Piacenza, forse». Il modulo porta a sprecare tante energie: come farete nelle prossime trentotto gare? «Non saremo reduci da sforzi psicofisici ed a seguire non dovremo giocare tre gare in otto giorni. Il modulo? Decide Reja e noi siamo con lui. Di certo occorre stare bene fisicamente. Inoltre, occorre il sacrificio di tutti. Se Reja vuole andare avanti così, siamo pronti ad asseconderlo». Cinque-sei della squadra non sono in condizione... «... tutti, non cinque o sei. Io non ho la mia velocità, Cannavaro non recupera, Bucchi non prende di testa molti palloni. È un problema generale». Se non ne avevate più fisicamente, come mai tanta grinta nei sei minuti finali? «È stata soltanto la forza della disperazione». Otto squadre hanno fatto meglio del Napoli... «La Juventus farà un campionato a sè. Noi lotteremo per la A». Reja ha detto: alla quarta giornata mi aspettavo di avere qualche punto in più. «Anche io: pensavo di averne sette-otto. Siamo in debito con De Laurentiis e con i tifosi». De Laurentiis cosa vi ha detto? «Non l’ho visto perché sono andato sùbito in sala doping. So che ci ha ringraziati». E tra lei ed i tifosi dei «distinti» cosa è accaduto? «Ho rivolto loro il gesto fatto già ad inizio della ripresa: ho chiesto sostegno. Qualcuno non l’ha bene interpretato. Non mi sognerei mai di mandare a quel paese la gente di Napoli. Devo tanto a questa città». È vero che il Napoli ha singoli calciatori di lusso, ma non fanno una squadra? «In questo momento sì per il calo psicofisico. Ben presto ritorneremo ad essere una bella squadra». Nello spogliatoio c’è qualcuno che non è contento perché non ha un contratto lungo... «... chi è Giubilato? Ma se Davide è stato uno dei migliori nelle ultime due gare! Il gruppo è solido, compatto. Al momento è solo stanco». Andrete in ritiro anticipato? «È una soluzione che potrebbe essere presa, ma non andrebbe intesa come una punizione».

Fonte: Il Mattino

 

 

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